Gruppo delle Palazzine, il giudice revoca la misura cautelare per due indagati

E’ stata revocata la misura cautelare per due delle persone coinvolte nell’operazione contro il gruppo delle Palazzine del clan Mallardo. Il gip ha infatti disposto la revoca dell’obbligo di firma per le figlie di Michele De Simone, accusate di concorso in estorsione aggravato dall’articolo 7. Secondo la Procura le due ragazze avrebbero aiutato il genitore nell’intascare una somma di denaro estorta al titolare di un distributore di gas a Giugliano. Nel corso dell’interrogatorio di garanzia le due indagate, assistite dall’avvocato Giovanni Abbate, avevano chiarito nel dettaglio la loro posizione negando ogni addebito. Il gip ha accolto la richiesta dei difensori ed ha disposto la revoca della misura dell’obbligo di firma.
Le posizioni di Gennaro Catuogno o scoiattolo, Aniello Di Biase, Francesco Di Nardo, Crescenzo Panico, Nicola Ciccarelli, Salvatore Pugliese, Silvano Ciccarelli, Domenico Smarrazzo, Michele De Simone, Raffaele De Simone, Antonio Guarino, Giuseppe D’Alterio, tutti in carcere, dovranno invece passare al vaglio del Riesame.

Per tutti l’accusa è 416 bis, ovvero associazione di stampo camorristico. Quindi secondo la DDA avrebbero formato un nuovo clan per contrastare il gruppo storico dei Mallardo. Ma il gruppo non si occupava anche di droga ma anche estorsioni, come quelle ai danni di una concessionaria di gelati, un centro
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