Mallardo a Ettoruccio Bosti: «Tengo una spina nel fianco, va fatta una ripulita». Di Biase Jr : «Ciccio temeva papà»

Ci potrebbe essere la firma del clan Contini, storico alleato dei Mallardo nell’alleanza di Secondigliano, dietro l’omicidio di Michele di Biase, storico ras a capo del gruppo delle Palazzine attirato in trappola nel Vasto e fatto scomparire nel nulla. Il retroscena emerge nell’ordinanza di custodia cautelare che ha smantellato i Palazzinari. L’auto su cui era Di Biase, una Fiat Panda intestata al fratello, fu ritrovata macchiata di sangue in via d’Avalos all’Arenaccia. Del corpo nessuna traccia. Qualche settimana dopo Nello Di Biase commenta con Catuogno la scomparsa del padre. Sa che probabilmente è stato ucciso a causa non solo della violazione del divieto di vendere la droga ma anche perchè Ciccio Mallardo temeva che avrebbe potuto scalzarlo dalla leadership.
«Il fatto di papà te lo dico io… questo…di Ciccio là iniziò a temere un poco», si sfogava AnielloDi Biase senza immaginare la presenza della microspia. Dalla conversazione emergono riferimenti al ruolo che Francesco Mallardo (ovviamente da considerare innocente fino a prova contraria, ndr) avrebbe avuto in relazione all’uccisione di Michele Di Biase detto “Paparella ”. Aniello Di Biase: «Ci fece togliere la “roba” da

mezzo a noi…” disse in riferimento al divieto di spacciare. “Lo iniziava a temere… perché se questo inizia… dice, quello che si è messo in testa». «Dice, se questo Michele si appara, lui e altri 3-4 di loro, dice, questo m’ stut’ a me».
Inoltre Di Biase parlando con Catuogno si sofferma su alcune frasi contenute in un’ordinanza pronunciate da Ettore Bosti in una visita allo zio a Sulmona, dove era ai domiciliari.
«Ettoruccio… che a livello… tengo una spina nel fianco disse, dobbiamo fare una ripulita, sono quattro o cinque di loro», disse Ciccio Mallardo al nipote. Parole che secondo Di Biase stanno a significare che la spina nel fianco sono proprio il gruppo delle Palazzine.