Falsi documenti per matrimoni di convenienza tra stranieri, nei guai 53enne di San Cipriano d’Aversa

Finì nei guai lo scorso marzo a seguito di un blitz eseguito dai carabinieri che smantellarono un’organizzazione dedita alla fabbricazione di documenti falsi per cittadini clandestini e la celebrazione di matrimoni di convenienza. Tra gli indagati c’era anche Luigi Interrante, a cui oggi i militari della Stazione di San Cipriano, in ottemperanza all’ordinanza emessa dal Tribunale di sorveglianza di Bari, hanno notificato un’ordinanza di custodia cautelare ai domiciliari. L’uomo dovrà scontare una pena di otto mesi e tre giorni di reclusione presso la propria abitazione per i reati di possesso e fabbricazione di documenti falsi.
L’inchiesta condotta dagli uomini dell’Arma e dagli inquirenti della procura permise di individuare e annientare un gruppo costituito da un fratello e due sorelle, con i rispettivi compagni, che risiedendo sul litorale Domizio, precisamente a Castel Volturno, i quali organizzavano matrimoni tra cittadini irregolari e clandestini, soprattutto di origine

nigeriana (che possedevano anche documenti non in regola) con degli italiani, al fine di favorire l’ingresso e la permanenza sul territorio nazionale degli extracomunitari, i quali a loro volta beneficiavano solamente di un permesso temporaneo.