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Cinque piazze di spaccio costituivano il ‘tesoro’ dei Lo Russo: la più importante nei pressi di un bar a Miano

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L’arco temporale delle indagini è compreso alla base dell’ultima ordinanza contro i ‘capitoni’ è quello tra il novembre 2015 e l’aprile 2016, e corrisponde al periodo di reggenza del clan da parte di Carlo Lo Russo. Diverse le piazze su cui si è concentrata l’attenzione degli investigatori: da quella “abbasc ‘o Messico” (sotto il Messico, bar nel quartiere di Miano), a quelle “sotto al ponte” del rione don Guanella, delle Palazzine Mussolini, di San Gaetano, di Piscinola, o quella di Vincenzo Di Massaro che la droga ai clienti la porta a domicilio con la sua moto.

Come ricostruito dal Roma tutte le piazze erano rifornite direttamente dagli uomini del clan, perché come spie-ga il boss, non esistono spacciatori “a privato”, cioé che lo possano fare per conto loro; tutti devono pren-dere coca, eoina, marijuana dal clan e pagare ancheuna tangente al clan per spacciare.

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