Crisi finanziaria a Villaricca, ok dal Consiglio Comunale al piano di riequilibrio

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Ieri sera in consiglio comunale la maggioranza ha approvato la delibera del piano di riequilibrio finanziario pluriennale. Il provvedimento è stato necessario alla luce dei controlli condotti dalla Corte dei Conti che ha rilevato alcune ‘irregolarità’ nei bilancio del Comune di Villaricca relative alle annualità 2011-2016.
Il sindaco Maria Rosaria Punzo ha tranquillizzato i cittadini: “Si tratta di una misura necessaria che intraprendiamo con senso di responsabilità e nell’interesse dei cittadini e di coloro che lavorano per l’ente. Lo faremo con impegno e con la massima collaborazione. La decisione consentirà di garantire tutti i servizi in essere per i cittadini. Il deficit sarà ridimensionato gradualmente senza far ricorse a nuove tasse per i cittadini”.

“Oggi approviamo un piano di riequilibrio che riguarda un’amministrazione diversa dalla nostra, ma ognuno di noi deve rimboccarsi le maniche. La delibera sarà trasmessa alla Corte dei Conti ciò ci permetterà di sospendere le sue prescrizioni e di prendere le decisioni migliori per i villaricchesi. – ha dichiarato l’assessore al bilancio Rocco Ciccarelli – Eviteremo un dissesto guidato perché i dati sono confortanti soprattutto sulle previsioni d’entrata per i vari tributi”.

Gli esponenti dell’opposizione hanno sollevato polemiche sulla massa debitoria: “Il Comune è indebitato per circa 40 milioni, significa che su ogni villaricchese pesa un debito di 1200 euro. Anche se smentiscono i tagli ai servizi alla cittadinanza ci resta il dubbio sul reperimento delle risorse, sopratutto perchè Villaricca non riesce ad incassare i tributi. – ha dichiarato Luigi Nave del Movimento Cinque Stelle – Siamo disposti a ragionare con loro sul Piano ma ci devono dimostrare le loro intenzioni sulla condivisione. Siamo convinti che non si possono tralasciare le responsabilità politiche di alcune scelte”. Dure accuse sono state lancia da Raffaele Cacciapuoti: “Ho deciso di votare in maniera contraria all’attivazione delle procedure di redazione del piano di riequilibrio decennale perché credo sia meglio attendere che si esprima la Sezione regionale di Controllo della Corte dei conti. Dopo la pronuncia dell’Ente di controllo si potevano intraprendere decisioni, azioni o provvedimenti tesi al solo fine di perseguire l’interesse generale della collettività, scongiurare l’aumento delle tasse e la diminuzione dei servizi al cittadino. Mi sarei aspettato un coinvolgimento di tutte le forze politiche della Città e non solo la richiesta, da parte dell’Amministrazione di adottare il piano. – conclude il consigliere di Liberi e Forti – Si doveva condividere un percorso e non presentarsi in Consiglio Comunale a decisioni già prese e chiederci un atto di responsabilità. Se l’atto di responsabilità comune deve essere fatto ad uso e consumo della maggioranza noi la rigettiamo”.