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«GIUGLIANO, RITORNO ALLA CENTRALITA’ DEI PARTITI»

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Empasse amministrativa. Continua crisi politica. Consigli comunali che si svolgono solo dopo seconde o terze convocazioni.
Questa, purtroppo, l’aria che si respira da troppo tempo nel comune giuglianese.
Siamo ormai giunti all’ultimo anno del mandato Taglialatela: le elezioni si svolgeranno nel Maggio del 2008, ed è, praticamente aperta, la campagna elettorale.
Internapoli. it ha deciso, così, di dar vita ad un dibattito, rivelatosi più che proficuo, con il segretario dei Verdi, Giuseppe Di Girolamo, ed il Segretario dello Sdi Gennaro Porcaro.

Se dovessimo fare il punto della situazione… Per voi, come sta Giugliano?

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Di Girolamo: Quella con Taglialatela è un’esperienza che è iniziata male e si conclude peggio. Nel 2003, non avendo fatto sintesi, nell’ultimo giorno utile per la scelta del candidato, precisamente alle 5 del mattino, fu fatto il suo nome: un nome nuovo. Era già noto nella amministrazione Gerlini e abbiamo ritenuto opportuno appoggiarlo. Dal giorno dopo, però, non è stato chiaro l’obiettivo di Taglialatela, il suo modo di intendere la città. In quattro anni non è stato capace di risolvere questo problema. Noi Verdi inizialmente dissentimmo circa la giunta tecnica ma poi abbiamo condiviso, in seconda istanza, per un atto di responsabilità nei confronti degli elettori. Questa giunta è durata un anno circa, poi siamo passati alla giunta politica. In quella circostanza sia io che il segretario Porcaro eravamo assessori, ma si è sempre remato contro la giunta.

Chi remava contro?

Di Girolamo: Un po’ tutti, in particolare i consiglieri che hanno cercato e cercano di vivere alla giornata. Direi che il periodo migliore, facendo un bilancio, è stato quello della giunta tecnica. Si è persa, però, una grossa occasione per Giugliano, quella di avere la possibilità di interagire con i nostri referenti politici a livello provinciale, regionale e nazionale. Ma a Giugliano i problemi che dovevano essere risolti si sono incancreniti, ed il sindaco ha solo continuato a palleggiare.

Porcaro: Il sindaco ama fare paragoni sostenendo che i problemi che vive Giugliano sono, in realtà, presenti in ogni amministrazione. È indubbiamente vero, ma il sindaco dovrebbe avere la capacità di saper mediare tra i vari partiti e non creare, come ha fatto, divisioni tra i diversi partiti e all’interno dei partiti stessi. Ricordava Di Girolamo che si è navigati contro la giunta politica del 2004. è per me impensabile che il sindaco abbia condotto da solo questo gioco: si è avvalso dei vari cambi di casacca. Non è riuscito ad unire e, peraltro, senza mezzi non si poteva operare.

Di Girolamo: Ha fatto il podestà, ritenendo un optional le forze politiche. Ha considerato le forze che lo hanno eletto come la controparte, servendosi delle varie “stampelle” d’occasione, dei cani sciolti presenti in consiglio.

È comunque andato avanti. Per un consiglio comunale servono 16 consiglieri: possibile che siano tutti cani sciolti?

Di Girolamo: Le forze politiche emergenti, al momento della vittoria elettorale, anziché esser premiate sono state ostacolate. Qualche mese fa ci siamo visti con alcuni partiti del centro-sinistra e dichiarammo che questa amministrazione era per noi chiusa, finita. I Ds ci chiesero di ricompattare la coalizione ma a distanza di tre mesi, a seguito dei soliti “giochetti da marciapiede”, anche quest’ipotesi è stata evitata.

Porcaro: La difficoltà per l’anno prossimo sarà proprio ricostruire una coalizione.

Pensate già, allora, alle prossime elezioni. Quali sono le vostre rispettive prospettive?

Di Girolamo: Ovviamente già pensiamo alle prossime elezioni. Come ho già detto è un’esperienza iniziata male e che sta finendo anche peggio. È da un anno che non c’è più politica a Giugliano: l’opposizione non fa opposizione ma è anzi compiacente, fa comodo anche a loro non andare a casa, ora. I consiglieri vogliono restare. Ricordo che nel 2003 in mezza giornata mandammo a casa il centro-destra, ora non è stato possibile: avranno i loro interessi, non so e non mi interessa. I partiti maggiori si sono dimostrati deboli e gli stessi consiglieri comunali (cinque/sei, per l’esattezza) hanno fatto in modo che si creasse questa situazione.

Porcaro: Al momento, però non abbiamo aspettative. Abbiamo assistito ad un ignobile teatrino dopo due mesi di estenuante lavoro.

Di Girolamo: È opportuno mettere in campo un progetto serio per Giugliano che per quanto sia la terza città della Campania, come cittadina non va.
Questo progetto deve essere costruito insieme alle forze sane, per fortuna ancora presenti sul territorio. Chi lavora può anche sbagliare, chi non opera ovviamente non sbaglia. Cerchiamo di mettere su un progetto chiaro e se avremo la fortuna di vincere le elezioni, in congiuntura con la situazione politica nazionale, daremo vita ad un progetto “moderato”.

Porcaro: Avere la capacità di ricomporre la coalizione è l’unico modo per iscriverci alla corsa, altrimenti la gente non ci penserà neppure lontanamente. Di certo non avremo solo due coalizioni, mi aspetto un numero variabile da 3 a 6. Qualcosa di nuovo nascerà di sicuro.

Di Girolamo: Se si metterà su un progetto politico serio noi ci saremo, altrimenti no.

Porcaro: I progetti mancano di sinergia tra di loro. Si guardi alla zona Asi. Poi la questione della Ztl: se si garantisce una zona per lo shopping, devo anche dare alle famiglie il sostegno finanziario adeguato, altrimenti non sussiste la stessa area pedonale. È stato fatto, nel periodo natalizio, un ottimo lavoro con la Ztl. Oggi imperversano le proteste: non è stato rispettato nulla di quanto era stato promesso. Dell’Asl poi neppure si parla.

Di Girolamo: La sua giunta ha avuto tre anni a disposizione, ma con quali risultati? Solo divisione e contestazione. Gli unici atti veri li ha posti in essere la giunta politica. Il tecnico deve e può lavorare solo insieme al politico, che conosce il territorio.

Porcaro: Ho portato avanti diverse iniziative, progettando un’area pedonale che sarebbe stata ben più ampia del nuovo parco commerciale, ma non sono stato mai dotato dei mezzi giusti.

E la responsabilità è del sindaco?

Entrambi: Del sindaco e dei suoi consiglieri comunali!

Di Girolamo: Si pensi solo a questo: fino al 2008 abbiamo la possibilità dei fondi europei, come regione Campania. Dal 2009 questi fondi saranno devoluti alle nazioni dell’est, noi non avremo più questi fondi e Giuglaino è assente nei piani di priorità della Campania. Allora mi chiedo: come è possibile? Un politico dovrebbe operare per garantire il finanziamento dei progetti che riguardano il proprio territorio. Con la mela annurca cercammo di fare tanto ma invano.
Ci uniremo alle forze politiche sane di Giugliano. Siamo in buoni rapporti tra Verdi, Sdi e Rifondazione Comunista, che ha assunto una posizione più che condivisibile, decidendo di tenersi lontana finché fosse rimasto Taglialatela alla guida del Comune.

Dovrete partire, quindi, da zero.

Porcaro: Ad oggi è decisamente più semplice. Quando ad Aprile 2006 la giunta politica si è dimessa, per un senso di trasparenza e coerenza, noi abbiamo firmato le dimissioni ma non siamo di certo andati dai partiti a porre condizioni.

Di Girolamo: Il nostro lavoro è stato anche premiato. Eravamo candidati alla Camera ed al Senato e da Giugliano sono arrivati moltissimi voti ai Verdi ed allo Sdi. Ci siamo, così fatti da parte ma poi c’è stato il vuoto. Non ultimo il problema della centrale fotovoltaica.

Si è letto di lei, il 12 febbraio scorso, proprio circa la possibilità di costruire la centrale fotovoltaica in località monsignore.
Lei riteneva auspicabile che questa opportunità di sviluppo fosse concessa a località come Ponte Riccio, centro di smaltimento rifiuti, più che svalutare una zona come quella invece scelta.

Di Girolamo: Sì, che senso ha localizzarla lì? Avrei pensato, appunto, al Ponte Riccio, o alla zona Asi. Che tipo di interessi ci sono? Stasera, o domattina, in Regione si discuterà per le norme in materia di rifiuti. All’articolo 10, comma h), abbiamo posto un emendamento, in cui si dice che nelle cittadine e nelle aree contigue non ci può essere più di un impianto: se a Giugliano, cioè, c’è il Cdr, non si può creare una discarica a Villaricca o costruire un centro di compostaggio a Qualiano e l’Udeur con misto ci ha dato una mano notevole.

In conclusione, quindi, in che direzione vi muoverete?

Porcaro: Se non torna la centralità dei partiti noi non ci saremo. Per ora continueremo a starne fuori. Se Taglialatela andrà avanti se ne assuma le responsabilità. Con Verdi, Udeur e Margherita volevamo una mozione da discutere in consiglio ma non è stato possibile: ribadisco, per tanto, che noi prenderemo le distanze da questo sindaco che continuerà ad andare avanti a botte di seconde convocazioni. Chi con lui ha condotto questo gioco se ne assuma le responsabilità.

Di Girolamo: Non ha più la maggioranza: tutti lo hanno sfiduciato. L’unica cosa da fare sarebbe un atto di dignità: farsi da parte. Noi, intanto, stiamo già lavorando ad un nuovo progetto, serio e moderato.

IOLANDA STELLA CORRADINO
ANIELLO DI NARDO

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