Un po’ di Sant’Antimo e Pomigliano in Formula 1: l’Alfa Romeo torna sulla griglia di partenza del Campionato

Un po’ di Napoli, ma soprattutto Sant’Antimo e Pomigliano, torna in Formula 1. L’Alfa Romeo torna sulla griglia di partenza della competizione automobilistica più importante al mondo dopo oltre trent’anni. Dopo le indiscrezioni delle scorse settimane, nelle ultime ore è arrivata la conferma: il marchio del biscione diventa sponsor principale della Sauber.
L’auto prodotta a Pomigliano, nata da una società napoletana – poi assorbita da un’azienda milanese – e perfezionata dal santantimese Nicola Romeo è pronta a sfrecciare sulle piste di tutto il mondo, confermando la vocazione sportiva da sempre nell’anima della casa automobilistica.

«L’Alfa Romeo è determinata a scrivere un nuovo capitolo della sua unica e leggendaria storia sportiva – così Sergio Marchionne, amministratore delegato di Fca e presidente di Ferrari, commenta il ritorno del Biscione in Formula 1 -. L’accordo con Sauber è un passo significativo nella ricostruzione del brand Alfa Romeo che restituisce al campionato uno dei marchi che hanno fatto la storia di questo sport, andando ad aggiungersi ad altre importanti aziende automobilistiche in F1».

La storia dell’Alfa Romeo in Formula 1 è di tutto rispetto: 10 vittorie su 110 gran premi e due mondiali vinti agli inizi degli anni 50 fanno della casa automobilistica una concorrente prestigiosa per il prossimo campionato del mondo. Avrà motori Ferrari e potrebbe rappresentare la “primavera” automobilistica della casa di Maranello che accanto al monegasco Charles Leclerc, 20enne vincitore del campionato F2 (già sotto contratto con il Cavallino), vorrebbe affiancare l’italiano Antonio Giovinazzi. Staremo a vedere gli sviluppi del clamoroso ritorno. Il debutto ci sarà a fine marzo sulla pista di Barcellona per la prima sessione di test invernali.