Giugliano. Strazio e dolore ai funerali di Valeria, stroncata da un male incurabile a soli 23 anni

Silenzio e dolore ai funerali di Valeria Piccolo, la 23 enne prematuramente scomparsa dopo aver lottato contro un tumore ai polmoni.
Era una ragazza speciale e determinata, di quelle che sognano dietro ai libri e ai progetti futuri. Laureata presso l’Accademia Belle Arti di Napoli, Valeria, ha intrapreso un percorso di stage e formazione in grafica presso la redazione di Teleclub Italia. Una mente brillante e creativa la sua alimentata dallo spasmodico desiderio di continuare ad imparare.

Alle 15:30 nella Parrocchia Maria SS.Delle Grazie gremita di amici e parenti don Francesco Riccio ha presieduto la Santa Messa: “Si muore di malattie divenute epidemie. È una lotta di speranza e consapevolezza. Io credo in un Dio che non si è fatto da parte. Io Credo in un Dio che ha avuto una madre che ha pianto le lacrime dei genitori di Valeria. Dentro di noi non c’è solo un perché ma la vita di Valeria non si ferma qui. Gesú è morto per aprire le porte del Paradiso è un mistero enorme ma dobbiamo continuare a camminare con il Signore, mediante un dialogo costante per provare a capirne il senso” ha chiosato il sacerdote durante l’omelia.

Attoniti e scossi gli amici continuano ad inondare i social mediante foto e parole intrise di amore e sconforto. Un’dramma per l’ intera comunità cittadina che a distanza di due giorni dalla dipartita della bambina di nove anni, oggi piange l’ennesima giovane vittima della Terra dei fuochi