E’ di Giugliano il parroco vittima dell’estorsione per il video a luci rosse: è stato sospeso dalla Diocesi di Aversa

La Diocesi di Aversa ha disposto la richiesta di «sospensione temporanea dal suo ufficio di parroco» al sacerdote di Succivo (originario di Giugliano) che ha accusato di estorsione due giovani di 22 e 24 anni. I due avrebbero tentato di estorcere denaro al parroco minacciandolo di diffondere un video hard nel quale sarebbe stato filmato mentre compiva atti sessuali con i ragazzi. Per entrambi, fermati sabato scorso, il gip ha convalidato il fermo e disposto gli arresti domiciliari.

«Le notizie relative alla vicenda della denuncia per tentata estorsione sporta dal parroco di Succivo a carico di due giovani, residenti nello stesso luogo, e della successiva convalida del fermo di questi ultimi, nonché della particolare situazione che avrebbe fornito l’occasione e la motivazione dell’azione estorsiva, trova questa Diocesi profondamente consapevole della gravità dei fatti e vivamente colpita per il disagio che ne consegue nelle persone coinvolte e nell’intero tessuto sociale ed ecclesiale», si legge in una nota della Diocesi di Aversa, retta dal vescovo Angelo Spinillo.

«Si attende con rispetto – prosegue la nota – che le indagini condotte dalle autorità giudiziarie facciano chiarezza e accertino l’effettiva consistenza dei fatti e delle responsabilità di quanto accaduto. Nel frattempo, e per il tempo che sarà ritenuto necessario, la Diocesi ha disposto di chiedere al sacerdote la sospensione temporanea dal suo ufficio di parroco».
Intanto i carabinieri della Stazione di Sant’Arpino hanno notificato l’ordinanza di esecuzione della misura cautelare degli arresti domiciliari, emessa dal Tribunale di Napoli Nord – Sezione g.i.p., nei confronti di Borysyuk Yevheniy, ucraino, cl. 1997, e Donadio Mario, cl. 1995, entrambi residenti a Succivo.