Giugliano, il giovane teologo che viaggia l’Europa per combattere la porno-dipendenza

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Si chiama Antonio Morra e sta girando tutta l’Italia assieme alla moglie Teresa, tenendo
decine di conferenze dal titolo Il porno inquina l’amore. Ha fondato anche un movimento
giovanile, Porno tossina, che ha come obiettivo «smascherare, all’interno di chiese,
scuole, università e gruppi giovanili, la pornografia e i suoi effetti pericolosi».
Il trentaquatrenne napoletano, autore del libro Porno Tossina edito da Verso la Meta. Le 146
pagine nascono da un’esperienza vissuta dall’autore, che è riuscito a trovare la forza di
uscire dal tunnel anche grazie alla fede.
Morra ricorda sempre che il sesso è il primo oggetto di ricerca su Google. E che il 60 per
cento di tutti siti Internet è di natura sessuale. Parlando con La Verità, l’autore racconta che
dopo ogni conferenza viene avvicinato da sempre più persone che gli confessano la
dipendenza al sesso. In prevalenza si tratta di giovani tra i 18 e i 27 anni (fascia di età
nella quale, secondo le statistiche, sette su dieci individui fanno uso abituale di porno), ma
sono numerosi pure gli adulti, compresi i padri di famiglia.
Alle sue conferenze arrivano anche donne e ragazze, vittime di questa autentica schiavitù.
«Persone di ogni estrazione sociale», spiega Morra, «sono venute anche coppie unite: mi
confidavano che lui non riusciva più a fare l’amore senza guardare video porno ». «Poi»,
prosegue, «c’è l’adulto che dopo anni scopre il mondo dell’hard grazie al web e ai
dispositivi elettronici ». E ci sono le ragazze «che il più delle volte iniziano costrette dal
proprio fidanzato a vedere film a luci rosse, per poi ripetere le stesse posizioni durante i rapporti
sessuali».

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«Situazioni diverse che hanno in comune un disagio di fondo», sostiene Morra che dopo
esserci laureato in teologia vuole intraprendere un master sulle nuove dipendenze, «bisogna
capire le cause di questo malessere, chiamarlo pornografia è solo un palliativo». Nel
paragrafo il Segreto di Hefner, il neo teologo spiega come il fondatore di Playboy , Hugh
Hefner, non riuscisse a fare sesso con le sue conigliette se non aveva davanti un mega
schermo che trasmetteva porno. Mentre in Quello che Rocco Siffredi non ti dirà mai, racconta
l’abisso di depressioni che vivono le porno star.
Ma soprattutto Porno Tossina offre tanti consigli a coloro che vogliono combattere un demone
oggi più forte, rispetto alla vecchia pornografia su carta, proprio per l’enorme quantità di
materiale disponibile online, che ti offe infinite esperienze con partner virtuali sempre
diversi, per sesso, colore di pelle, perversione. Secondo Morra bisogna resistere in media circa 90
giorni per disintossicarsi; molto dipende dalla persona e dal periodo di dipendenza pregresso.
La pornografia online viene consumata nel totale anonimato, per questo è difficile trovare il
partner giusto quando si vuole uscire dalla dipendenza. «Le mogli e le fidanzate vanno
coinvolte quando il percorso di recupero è già avviato», spiega sempre Morra, «la terapia
prevede di raccontare alcuni particolari, per esempio da quali immagini siamo più attratti,
ed è facile ferire la sensibilità di chi ci sta accanto».

Per saperne di più: www.pornotossina.it

di Marco Guerra

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