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GIUGLIANO, LO SDI ATTACCA LA MAGGIORANZA: «NON E’ DEMOCRAZIA»

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L’ultimo Consiglio Comunale è stata la peggiore rappresentazione di democrazia che mai una coalizione di Governo, né di destra né di sinistra, abbia messo in atto.
Si è giunti alla nomina del Collegio dei Revisori dei Conti, senza una ufficiale preventiva concertazione, tra le forze di maggioranza. Ripetiamo, senza una ufficiale concertazione; perché i consueti incontri da setta segreta tra il Sindaco ed i soliti consiglieri comunali ed urlatori di strada senza alcun ruolo istituzionale, ci sono stati. In effetti si è preferito sfuggire al confronto con il nostro consigliere comunale o con il nostro partito, che esprimeva il Presidente del Collegio dei Revisori dei conti uscente, per dare ascolto ed ottenere il silenzio di chi, urlando per strada fino al giorno prima, ha sputato veleno su tutto e su tutti soprattutto del suo partito, minacciando di svelare chissà quali segreti. Ed è stato ascoltato bene, tanto è vero che ha ottenuto ciò che voleva.
Peccato che il modo in cui sia stato ottenuto non ha niente a che fare con la politica e con lo spirito di gruppo che dovrebbe avere una coalizione di governo.

Questi i risultati che parlano da soli: i Ds che hanno 5 consiglieri comunali eleggono il suo Presidente con 7 voti, i Repubblicani che hanno 3 consiglieri eleggono il suo componente con 3 voti, l’Udeur che ha solo 2 consiglieri esce dall’aula perché secondo questa assurda regola aritmetica avrebbe soltanto potuto esprimere 2 voti.

Ben venga a questo punto la decisione del nostro partito, che non invitato a nessun incontro politico, ha ritenuto di non partecipare affatto a quest’assurda spartizione praticata con atti di forza.
Ben venga “La Margherita” che, in base a queste scellerate scelte, pur avendo potuto indicare quale primo partito un suo candidato, ha ritenuto opportuno prendere definitivamente le distanze da questa politica di basso livello praticata dai soliti furbetti di quartiere.

Non si ritenga esonerato da colpe il sindaco, che sulla nomina si è astenuto. E’ gravissima e rilevante la mancata convocazione da parte sua di “un tavolo di concertazione”, frase di cui egli stesso abusa, imitata dal più inutile gergo politichese, che gli è tanto cara quanto rara nella sua pratica applicazione.

Non si ritenga esonerato da responsabilità e rifletta come intende portare avanti la sua amministrazione quando avrà bisogno di altri, oltre che dei Ds e dei Repubblicani.

Ed i Ds ed i Repubblicani incomincino a pensare per il futuro e per le prossime elezioni con quali partiti intenderanno coalizzarsi e quale curriculum di comportamento presenteranno ai loro alleati.
Per quanto riguarda noi socialisti, prendiamo le distanze da questo modo di fare ed auguriamo ai cittadini giuglianesi di vedersi rappresentati da una classe politica alla loro altezza.


COMUNICATO STAMPA

L’Esecutivo dello SDI di Giugliano

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