Caro sindaco,
Ti scrivo così mi distraggo un po’
Da quando sei stato eletto ci sono state grosse novità
La vecchia amministrazione è andata e di quella nuova ancora nulla si sa
Ma c’è qualcosa che qui ancora non va
Innanzi tutto vorrei ringraziarla per la bellissima giornata che ha fatto trascorrere ai qualianesi domenica 25 marzo scorso. Vorrei anche ringraziarla pubblicamente ed anticipatamente per le altre domeniche ecologiche che verranno, e cioè quelle che accompagneranno i qualianesi fino alla prossima estate. Ho visto bambini, vecchi, donne e anziani divertirsi molto. Chi passeggiava, chi andava in bicicletta, chi scorazzava in moto ad alta velocità fra i pedoni e chi invece si divertiva a prendere violentemente a pallonate il bus di turno che passava. Ovviamente parte di questa bella gioventù che si diletta e si diverte impunemente e pericolosamente con il giuoco del calcio, ha pensato bene, passato il bus, di prendere a pallonate di volta in volta pedoni, i ciclisti e finanche qualche bambino in carrozzella. E questo succedeva in quasi tutte le strade, da via Campana fino alla multicolorata e multietnica piazza Kennedy. Ma quello che mi preme dirle con questa pubblica lettera è un’altra cosa. Queste appena elencate sono pinzillacchere, quisquilie, come diceva il più grande attore comico italiano del 900, insomma cose infinitamente piccole rispetto a quello che è successo domenica 25 marzo e di quello che accadrà nelle prossime domeniche ecologiche. La vera novità di questa bellissima iniziativa è che per la prima volta i qualianesi hanno potuto annusare bene la puzza di immondizia che arrivava dalla cava di via Ripuaria. Per la prima volta, la discarica e i suoi miasmi, non sono stati echi lontani di battaglie ambientali di schizzinosi residenti, ma una cosa da vivere, toccare e respirare. Per la prima volta abbiamo avuto modo di vedere sua maestà la Puzza in tutta la sua grandiosa e dirompènte portata. Difatti, non essendoci né traffico, né fumi, né altri rumori ed odori di fondo della città, dovuti al blocco del traffico, i cittadini qualianesi hanno potuto “addorare” intensamente la vera essenza, anzi il vero profumo di cava Riconta, che seppur satura e vicino alla chiusura, si sta prendendo la sua vendetta sui distratti e passivi panzatuosti. E tutto questo grazie alla sua domenica ecologica. Grazie, grazie veramente di cuore. Per la prima volta nella storia della nostra città, abbiamo visto e annusato profondamente e per 5 ore di seguito (senza nessuna interruzione), l’essenza dell’ ”oil of olaz” tutto nostrano. Per la prima volta abbiamo potuto vedere e sentire la puzza che è entrata prepotentemente dentro le nostre stanze, nelle nostre camere da letto e nelle nostre cucine ed ha pervaso la nostra quotidianità fin ad accompagnare ogni singolo nostro gesto. E’ stata una cosa, almeno per me, molto drammatica le assicuro. Abbiamo visto l’inquietante e sinistra entità di cava Riconta materializzarsi sotto i nostri occhi : essa veniva respirata, ingoiata e digerita, nostro malgrado, e seppur chiusi e tappati in casa, nulla abbiamo potuto per sottrarci al suo abbraccio fatale. Se in altri posti del mondo la fine di marzo coincide con l’inizio della primavera e quindi con nuovi profumi e rinnovate sensazioni, la primavera dei qualianesi è invece costellata di puzza, fetore, immondizia, malattie, tumori etc. etc. Il canto degli uccellini e gli alberi in fiore per noi panzatuosti, sono diventati solo lontane rimembranze. Ogni eco di bucolica e normale realtà è stato spazzato via prepotentemente e violentemente dalla Grande Puzza. Anche i fiori delle nostre campagne e dei nostri giardini sono diventati ormai gialli e marci. Caro sindaco è triste dirlo, ma le nostre stagioni non hanno più né colori né tantomeno odori. Tutto sa di immondizia in questa città. Ormai è dappertutto: si sovrasta e ci sommerge ma soprattutto ci sta facendo morire.
Una preghiera (laica) al sindaco. Caro sindaco, la prego, anzi la scongiuro. Faccia qualcosa, anzi faccia qualsiasi cosa per restituire ai qualianesi la primavera con i suoi profumi, le sue essenze e le sue sensazioni. Compia qualsiasi gesto politico concreto che consenta di far vivere ai figli di questa martoriata terra, il diritto di vivere in un ambiente sano, pulito e decoroso. I qualianesi, seppur cittadini con tanti difetti e di serie B, se lo meritano proprio non crede? Lo meritano anche e soprattutto per la valanga di consensi che le hanno consentito di farla ri-diventare di nuovo primo cittadino. La gente ha fiducia in lei ed in quello che lei rappresenta. Cerchi di non deluderli. Faccia in modo che questo accorato appello non sia solo un grido disperato ed isolato di un padre e di un cittadino esasperato dalla puzza. Rivendichi il nostro diritto alla vita a tutti i livelli del potere politico ed amministrativo. Faccia presente ai vari commissari straordinari, alla pericolosa diarchia Bassolino/De Mita ed ai prefetti, che lei rappresenta trentamila persone arrabbiate ma ancora pazienti. Faccia capire a tutti questi signori che finché c’è puzza non c’è speranza per questa terra. E’ inutile parlare di sviluppo, infrastrutture, Piani Regolatori ed altre belle cose se c’è la costante fissa della puzza abnorme e della terra ormai marcia. Compia anche lei un gesto che possa portare Qualiano ed i qualianesi fuori da questo squallore ambientale che avrà gravissime ripercussioni sulle nostre vite. Dia un segnale forte e di speranza alla sua cittadinanza e di avvertimento per chi invece volesse continuare ad inquinare le nostre vite. Non si incammini anche lei verso una semplice e burocratica gestione del potere e del consenso. La gente non l’ha votata per avere un amministratore di condominio, ma ha chiesto a gran voce il suo ritorno affinché lei si occupasse seriamente dei loro gravi problemi. Faccia il ragioniere ma faccia anche e soprattutto il Sindaco. Informi la gente su come stanno veramente le cose a cava Riconta. Ci informi anche attraverso il suo valente addetto stampa e portavoce, su cosa stia accadendo in questi giorni. Ci dica cosa stanno scaricando in quella maledetta cava ormai colma, ma soprattutto quando la smetteranno di scaricarci merda e fango velenoso. Esiste una data precisa della chiusura? Ci informi di quando essa chiuderà ma soprattutto dia la certezza ai suoi concittadini che le cave ad essa vicine resteranno tali e cioè vuote e dimesse per sempre. Lei, a ragione, in materia ambientale non ha mai riconosciuto i confini comunali. Abbiamo visto tutti però cosa è successo in 10 anni di scellerata amministrazione passiva di centro destra e faccia in modo che non accada mai più. Lei caro Sindaco, ha il dovere morale, oltre che istituzionale, di garantire il sacrosanto diritto alla salute dei suoi concittadini. Provi a rendere permanente il consiglio comunale anche sulla questione ambientale oltre che sulle voragini improvvise. Provi a scrivere lei e la sua amministrazione, un pezzo di storia Politica seria di questa città. Non permetta che questa diventi la nostra tomba, dove anche i fiori rinsecchiscono.
Con immutata amicizia
Peppe Panella
