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venerdì, Giugno 21, 2024
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«I Marino volevano uccidere la sorella del pentito ma Cesarino disse di no», la decisione presa in un covo a Melito

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La morte di Nicola Notturno lo scorso settembre sarà gravida di conseguenze soprattutto per i futuri assetti dei clan dell’area nord di Napoli specie dopo la scelta di collaborare dello zio, Gennaro Notturno. Tanti, troppi i ras che potrebbero essere coinvolti dalla scelta di Notturno senior, una scelta che, neanche a dirlo, scompagina la ‘galassia scissionista’ quella cresciuta all’ombra del clan Di Lauro e poi rivoltatasi contro. Non è la prima volta che nel gruppo si registrano divisioni e scontri aperti.

C’è un episodio in particolare che potrebbe essere utile agli inquirenti per capire cosa potrebbe succedere, un episodio che ha a che fare con la storia recente delle tante faide di Secondigliano. Il riferimento è a Biagio Esposito e alle sue rivelazioni su quelli che un tempo si ribellarono alla legge del ‘milionario’. Tensioni nate tra gli Amato-Pagano (all’epoca guidati da Cesare Pagano) e i Marino delle Case celesti a causa dlel’omicidio di Massimo Mele (che sarebbe stato eseguito dai Marino provocando la rabbia degli Amato-Pagano), tensioni che riesplosero all’indomani del pentimento di Carmine Cerrato. La notizia della sua collaborazione, ha ricordato Esposito. raggiunse i vertici degli “scissionisti’ mentre erano in uno dei loro covi di Melito. Le reazioni dei presenti furono diverse ma sicuramente chi voleva ‘dare una risposta immediata” erano i Marino delle ‘Case Celesti” che. addirittura arrivarono a chiedere l’omicidio di una sorella del neo collaboratore. La richiesta non approvata da Cesare Pagano che iniziò a divenire bersaglio delle invettive di quelli delle Case celesti.

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