Una dimissione di giunta paventata da più di una settimana. Ma ancora ieri silenzio. Solo alle 14 i cinque rappresentanti della “giunta tecnica” del sindaco Tagliatatela hanno rassegnato le tanto attese dimissioni: Luciano Pennacchio assessore ai lavori pubblici, Andrea Morniroli assessore alle politiche sociali, Renata Ruggi assessore alla pubblica istruzione e sport, Armando Di Nardo assessore alle reti tecnologiche e Mariano D’Amore assessore al bilancio hanno lasciato l’incarico per fare spazio ad una seconda giunta politica. È il terzo rimpasto da quando Francesco Tagliatatela si è insediato al Palazzo municipale di Corso Campano, nel maggio 2003. Ultimo tentativo del sindaco per cercare, in extremis, di evitare il commissariamento, tenendo conto dell’imminente scadenza dell’approvazione del bilancio in consiglio comunale. Bilancio redatto ieri dalla giunta dimissionaria.Posta la indisponibilità di Rifondazione comunista a riaprire ogni forma di dialogo e l’insanabile rottura consumata con lo Sdi nella scelta dei revisori dei conti resta da capire quale atteggiamento assumeranno Udeur e Margherita nei confronti di questa giunta politica.
Il partito di Mastella potrebbe rinsaldare il rapporto col sindaco e partecipare, per la prima volta, ad una giunta politica. Potrebbero, però, dividersi sulla scelta del nome da proporre a Francesco Taglialatela, nel ballottaggio tra Francesco Pezzella e Virgilio Barbati, reduce da una mancata conferma come revisore dei conti.
Circa il partito di Rutelli: li abbiamo felicemente salutati, una settimana fa, dai muri del comune giuglianese. Dichiaravano di tirarsi “definitivamente fuori dalla maggioranza”, eppure…
Bisognerà capire se il nuovo gruppo dirigente riuscirà a convincere tutto il gruppo consiliare, in particolare i noti “free raiders”.
Per quanto riguarda gli altri nomi che comporranno la nuova squadra Taglialatela, prende sempre più quota l’ipotesi Arcangelo Palumbo ed il ritorno di Domenico Taglialatela, per i Ds.
Nonostante sia una “giunta politica”, è possibile che tre assessori ricevano un nuovo incarico. Nella fattispecie: Luciano Pennacchio, Armando Di Nardo ed Andrea Morniroli.
Non resta che da chiedersi: arriveranno i nostri o ci si ritroverà, nell’impossibilità di attuare un radicale cambiamento, a ripristinare lo status quo ante?
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