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GIUGLIANO: MARGHERITA E DS ACCUSANO IL SINDACO DOPO LE DIMISSIONI DI GIUNTA

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«Il sindaco avrebbe fatto bene a seguire la giunta, rassegnando anche lui le dimissioni. Faccio uno sforzo enorme per capire quest’ennesimo gesto teatrale di Tagliatatela, che pur di sopravvivere all’ennesima crisi, manda a casa gli assessori senza prima concertare con i partiti la soluzione al vuoto amministrativo che si è venuto a creare». Appare spiazzato, il senatore Nello Palumbo, segretario cittadino della Margherita, all’indomani delle dimissioni della giunta tecnica, e che ora, non risparmia bordate al sindaco. «Due settimane fa – rincara la dose Palumbo – Taglialatela aveva dichiarato pubblicamente di non avere alcuna intenzione di piegarsi alla volontà dei partiti, e di voler proseguire il suo percorso assieme agli assessori tecnici. Cosa significano queste dimissioni oggi? È arrivato il momento di agire con serietà, e pensare al bene della città, portando a termine almeno qualcuno dei punti programmatici». Ma, a sentire gli stessi partiti di maggioranza, piscina comunale, Multiservizi, Piano Regolatore Generale e, soprattutto, Tribunale, per Tagliatatela, sono questioni di second’ordine rispetto alla necessità di compattare la coalizione, ridistribuendo poltrone. «Le dimissioni dell’esecutivo tecnico arrivano quando ormai non hanno più un senso – dice Gerlini, consigliere comunale dei Ds, già sindaco di Giugliano – mancano pochi mesi alla fine del mandato e occorreva concentrarsi sui progetti da portare a termine. I Ds continuano a rappresentare la stampella del sindaco, ma questa nuova mossa non la capiamo neanche noi. Le dimissioni – prosegue – dovevano arrivare solo dopo che una nuova giunta era pronta a subentrare a quella uscente». Ma se Ds e Margherita appaiono disorientati, non è invece stupita Rifondazione comunista, che salda sulle sue posizioni, con Antonio Poziello ribadisce: «La decisione di lasciare la maggioranza un anno fa, non è certo stata presa a cuor leggero, ma mai accetteremo di tornare in questo teatrino in cambio di qualche poltrona. Saremo contro Tagliatatela, fuori dalla maggioranza, fino alla fine». Pesanti accuse le lancia anche il consigliere Pietro Ciccarelli, capogruppo di Forza Italia: «Taglialatela cambia giunta solo per garantirsi l’approvazione del bilancio». Il sindaco a sua volta, non si sbilancia, ma si difende ribadendo: «Siamo già a lavoro per comporre una nuova squadra di governo. Non ci saranno vuoti, ma era giusto restituire alla politica la guida della città, fino alla fine del mandato».


MONICA D’AMBROSIO
Il Mattino, 15 Aprile 2007

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