«Abbiamo assolto al nostro compito con spirito di servizio, collaborando moltissimo tra di noi, con il Sindaco Taglialatela, e con gli uffici. Siamo stati chiamati quando non si trovava la quadratura del cerchio, ora la parola ritorna alla politica».
Hanno esordito così, all’unanimità, i cinque assessori dimissionari.
Ad un anno dal loro insediamento, venerdì 13 aprile alle 14, gli assessori tecnici Mariano D’Amore, Armando Di Nardo, Andrea Morniroli, Luciano Pennacchio e Renata Ruggi, rassegnavano le loro dimissioni per «consentire al Sindaco Taglialatela- ha dichiarato l’ex assessore Mariano D’Amore, aprendo la conferenza stampa- di riaprire il tavolo di trattative con i partiti per una nuova giunta politica».
L’ex assessore al Bilancio ha poi spiegato le motivazioni che avrebbero portato alle loro dimissioni:«Le nostre dimissioni- asserisce D’Amore- erano in tasca al sindaco già da tempo. Era ed è evidente per tutti l’insofferenza, all’interno del quadro cittadino».
E per quanto riguarda lo schema di bilancio, approvato giovedì scorso, l’assessore dimissionario dichiara: «La questione bilancio è una questione di particolare delicatezza. Da parte di noi tecnici era indispensabile portarne a termine le disposizioni. Consegniamo lo schema da noi approvato alle forze politiche ed ai nuovi consigli».
È, in ogni caso, fiducioso, lui come gli altri tecnici presenti al tavolo della conferenza stampa, per quanto concerne la situazione amministrativa: «Lasciamo un comune in ordine nei conti e nelle attività amministrative e ci auguriamo che questo lavoro venga ben continuato. Abbiamo lavorato per dare al comune una condizione di equilibrio e solidità finanziaria, mettendo mano a questioni sul tappeto da tempo e che potevano minare l’ente. Ora, dopo aver effettuato scelte rigorose e selettive, consegniamo a chi verrà dopo di noi uno schema di bilancio che può essere da esempio per le altre realtà del nostro territorio».
Quasi melanconica, invece, la dichiarazione d’apertura dell’assessore dimissionario Renata Ruggi che, si dice «triste nel dover abbandonare questa poltrona».
«fare la scimmiotta che batte le mani, applaudendo, mi da molto fastidio-ha asserito la Ruggi. È stato fatto tanto e questo tanto deve essere riconosciuto. Ricordo la venuta di Maradona a Giugliano, con una partita di calcio che ha portato alla Croce rossa una nuova ambulanza».
«In tema di impianti sportivi- conclude la Ruggi – tra dieci giorni sarà pubblicato il bandi per l’assegnazione della piscina comunale di Casacelle, la pista d’atletica dello stadio De Cristofaro sarà aperta al pubblico quattro mattine alla settimana».
A prendere, di seguito, la parola è Luciano Pennacchio: «Siamo stati chiamati quando non si trovava la quadratura del cerchio, ora la parola ritorna alla politica. Ma ai nostri successori consegniamo tanti interventi, come l’acquisizione dell’ex cinema Smeraldo – dice il vicesindaco dimissionario – l’assegnazione di 35 incarichi per 28 milioni di opere pubbliche, ferme dal 2003. Il piano spiagge è pronto e prevede due principi fondamentali: il rispetto dell’ambiente e la fruibilità del mare da parte dei cittadini». «questa conferenza stampa- conclude Pennacchio- vuole essere la viva testimonianza di quanto questa giunta tecnica ha fatto e consegnerà al prossimo esecutivo».
«Per il quarto anno consecutivo- dice l’assessore dimissionario alle politiche sociali Andrea Morniroli– nonostante altrove i tagli non siano mancati, quest’amministrazione ha addirittura aumentato la spesa sociale di 400 mila euro, triplicando gli investimenti rispetto al 2001. Giugliano è un esempio per il welfare con servizi innovativi come abitare sociale e le borse di cittadinanza. Giugliano, prima, non aveva neppure un proprio referente per le politiche sociali, che ora c’è.in consiglio comunale qualcuno sosteneva che questa amministrazione perde i treni per le risorse aggiuntive ma, come detto, non è così, anzi».
A concludere è Armando Di Nardo: «Abbiamo raggiunto l’80 per cento degli obiettivi programmatici del bilancio 2006 nella logica del centrosinistra: i dieci milioni di euro per il parco archeologico di Liternum – sottolinea l’assessore dimissionario Di Nardo – le piste ciclabili, il rifacimento della strada da Aversa al cimitero di via Verdi. Abbiamo quadruplicato la spesa per l’ambiente e, soprattutto, centrato l’obiettivo del Concordato idrico che ci consentirà di recuperare 40 milioni di crediti dai cittadini archiviare quasi dieci anni di vertenza. Tra l’altro quando iniziai a far parte della giunta tecnica c’erano 14.500 pratiche di condono edilizio, dal 1987, inevase. Ne abbiamo sbloccate più di 4.000, con una media di 1000 e più al mese. Così per le licenze ai commercianti, più di 800 sbloccate in un solo mese».
Tutti concordi, in ogni caso, nel sottolineare la grande collaborazione che ha caratterizzato il loro operato. Collaborazione capillare tra gli stessi tecnici, il sindaco e le forze politiche.
Agli assessori dimissionari sono state chieste delucidazioni circa la possibile nuova giunta politica. Si vocifera, difatti, che qualcuno tra loro possa essere riconfermato.
Andrea Morniroli così risponde: «Ho già fatto esperienza in una giunta mista ed ho sempre mantenuto fede al mandato datomi dal sindaco, che è tecnico e no politico».
«Garantisco comunque la mia disponibilità e fedeltà- asserisce Pennacchio- al sindaco Taglialatela».
Giunge così la precisazione dell’assessore dimissionario alle politiche sociali, Morniroli: «Più che la fedeltà al sindaco mi sento in dovere di sottolineare la mia fedeltà all’ambito cui appartengo che è quello delle politiche sociali».
In ogni caso la nuova giunta dovrà, giocoforza, insediarsi a breve. Il bilancio deve essere approvato entro il 30 Aprile, data tra l’altro già prorogata: la precedente scadenza era prevista per il 30 marzo.
Così il sindaco dichiara che compulserà «i partiti perché la Città possa avere un governo politico al più presto».
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