Gentile redazione di InterNapoli, in merito all’articolo “Marano: addizionale IRPEF. Disaccordo in maggioranza, Menna si dissocia” dell’8 febbraio c.m., a firma Iolanda Stella Corradino, per amore della verità, mi piace segnalarVi che, così come il consigliere Antonio Menna, anch’io mi sono astenuto sulla delibera istitutiva dell’addizionale comunale all’Irpef. Sta di fatto che, nel corso del mio intervento in Consiglio Comunale tenutosi nella serata di ieri, pur riagganciandomi alle motivazioni del consigliere Menna, che trovo validissime e per molti versi inconfutabili, ho precisato che la delibera in oggetto mi coglieva non poco di sorpresa.
Dal punto di vista squisitamente politologico, non ho potuto non sottolineare che esistono due tipi di comportamento elettorale: a) il voto retrospettivo e cioè quello basato sul consuntivo di ciò che l’amministrazione uscente ha fatto; b) il voto proiettivo che, invece, si basa sul preventivo, sui programmi e sulle promesse elettorali. A mio avviso nella recente tornata elettorale il voto proiettivo sul programma è stato preferito al voto retrospettivo sui fatti, malfatti o non fatti dell’amministrazione uscente che, peraltro annoverava tra le sue fila ben quattro assessori dell’attuale giunta Perrotta nonché lo stesso Sindaco Perrotta quale presidente del Consiglio Comunale: in buona sostanza, l’atteggiamento prevalente dell’elettorato maranese è stato quello di premiare chi si è candidato alla guida del Comune sulla scorta di un programma articolato, chiaro e convincente. E con questo vengo al punto fondamentale: nel programma amministrativo che io stesso ho avuto cura di proporre e di spiegare agli elettori durante la campagna elettorale, nell’apposito capitolo dedicato alle finanze ed ai tributi, non vi era alcun riferimento di volersi avvalere del decreto legislativo n. 360 del 1998 istitutivo dell’addizionale comunale all’IRPEF, bensì si specificava che “…un Comune Amico è anche quello che è capace di non essere vessatorio nei confronti dei cittadini…”. Ed ancora: “… la nostra proposta è quella di dare luogo ad un concordato fiscale comunale facendo riferimento alla possibilità offerta dall’art. 13 della Legge Finanziaria 2003 (Legge 289 del 27 dicembre 2002)”. Quindi, dell’addizionale comunale all’IRPEF non vi era nessuna traccia.
Ciò premesso, anche in forza del dato inoppugnabile in base al quale il 29,2% dei cittadini maranesi aventi diritto al voto ha preferito di non recarsi alle urne in occasione delle recenti elezioni amministrative, essendo fermamente convinto che la politica deve essere anche chiarezza e che il restringimento della partecipazione democratica è una delle malattie mortali della democrazia, mio malgrado ho dovuto fare, in merito alla delibera de qua, dichiarazione di voto di astensione, chiarendo coram populo che il mio ruolo di consigliere indipendente all’interno della maggioranza sarà inevitabilmente proteso ad essere sentinella dell’attuazione del programma che è stato presentato ai cittadini e sul quale gli stessi si sono espressi in modo inequivocabile.
Il mio atteggiamento in Consiglio Comunale, il mio impegno e la mia azione politica mireranno incondizionatamente a realizzare una vera e propria corrispondenza biunivoca tra la clamorosa affermazione del centro-sinistra maranese ed un’adeguata e credibile strategia per il buon governo di cui la Nostra cara Marano ha tanto bisogno.
Rosario Pezzella
Consigliere anziano del Comune di Marano
