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mercoledì, Maggio 29, 2024
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Bambino colpito da proiettile, l’obiettivo era un ras dei Rinaldi: la lunga mano della guerra di camorra nell’area est

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Era il ras dei Rinaldi Sergio Grassia il ‘destinatario’ dei colpi che hanno invece centrato il piccolo Stefano mentre era affacciato al balcone in via Sorrento nel pomeriggio del 31 dicembre. Colpi che dunque si inseriscono nella guerra che da mesi si sta combattendo nell’area orientale della città.

Le indagini sulla stesa sono condotte dai poliziotti della squadra giudiziaria del commissariato SanGiovanni-Barra, i quali collegano la vicenda a un altro raid armato compiuto il giorno dell’Immacolata. Anche l’8 dicembre furono diretti all’isolato in cui abita Sergio Grassia. Come riportato dal Roma la pista più battuta conduceva a Ponticelli,dove gli affiliati ai De Micco in libertà stanno resistendo agli assalti dell’asse Minichini-Rinaldi-De Luca Bossa e anzi, contrattaccano. Ma anche altre due ipotesi investigative sono prese molto in considerazione: la storica guerra tra i Rinaldi e i Mazzarella e nuove tensioni createsi con qualche esponente del clan Formicola. La stesa contro Grassia detto ‘Sergiolino’ è comunque al momento l’ipotesi più accreditata visto il ruolo di primo piano che l’uomo riveste nel clan di Ciro ‘My Way’ originario proprio del rione Villa.

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