Dopo il “no” della Margherita a sostegno dell’amministrazione del sindaco di Giugliano Francesco Tagliatatela, la situazione politica è entrata in una fase di immobilità che rischia di far saltare l’imminente approvazione del bilancio per l’anno in corso. La giunta “politica” che dovrà amministrare Giugliano per l’ultimo scorcio del mandato affidato a Tagliatatela all’indomani delle elezioni, non si è ancora delineata, ma il sindaco fa sapere di essere fiducioso e di lasciare aperti tutti i canali per concludere al più presto le trattative: «Ho incontrato gli esponenti provinciali delle forze di maggioranza e tutte hanno evidenziato di voler trovare un giusto accordo». È ottimista dunque il primo cittadino, ma conti alla mano mancherebbero all’appello i voti di quattro consiglieri, infatti, il numero minimo per evitare la paralisi amministrativa è di 16 consiglieri di maggioranza (la metà più uno), ma al momento, visto l’aut-aut dei diellini, e l’ostracismo di Rifondazione comunista, i voti sulla carta sono solo dodici. Al momento solo lo Sdi si è mostrato disponibile a sedersi al tavolo delle trattative per sottoscrivere i provvedimenti che hanno una rilevanza amministrativa e politica per la città. Tagliatatela ci tiene a far sapere che con la Margherita la partita non è ancora chiusa e che i contatti con la segreteria provinciale non sono del tutto compromessi e fa un accenno anche alla possibilità che entri in giunta un rappresentante dei Verdi. Non è la prima crisi che Tagliatatela è costretto a fronteggiare, in altre tre occasioni ha saputo ricucire gli strappi e predisporre nuove alleanze, che gli hanno consentito di arrivare all’ultimo anno del ciclo amministrativo, dove l’attenzione politica tende a spostarsi interamente sulla campagna elettorale.
GIUGLIANO: SITUAZIONE POLITICA INCERTA, TAGLIALATELA IN CERCA DI CONSENSI
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