Sono stati tutti approvati i punti all’ordine del giorno discussi ieri durante il consiglio comunale di Qualiano. Per una parte del dibattimento, maggioranza e opposizione hanno condiviso la necessità di istituire il Centro sociale anziani e l’Orto botanico, ma l’atmosfera è diventata incandescente quando è stato messo in discussione il punto che concerne l’addizionale Irpef. La relazione dell’argomento è stata affidata al dirigente Cirillo, consulente esterno del sindaco sul tema dei tributi, proveniente da Sant’Antimo. È dalla platea che scatta la scintilla, una persona del pubblico presente in aula, scaglia una monetina da 20 centesimi in direzione del presidente del consiglio comunale Andrea Granata, costringendolo a sospendere momentaneamente la seduta e ad espellere dall’aula l’autore del gesto. «Si trattava di un acconto all’addizionale Irpef» avrebbe poi riferito l’uomo. Ristabilitasi la calma, il dibattimento prosegue nell’esposizione della proposta di aumento dell’addizionale sull’imposta dei redditi. «Servono 800mila euro per il pagamento dei debiti regressi, 300mila dei quali saranno ricavati dall’Ici e gli altri 500mila euro dall’addizionale Irpef del 6 per mille». Il tetto massimo dell’aliquota e dell’8 per mille e la cifra era già rimbalzata nei giorni scorsi, ma si era subito pensato che fosse troppo alta. Nel corso del dibattito è emersa la proposta della Margherita di fissare l’addizionale al 4,5 per mille, per non gravare eccessivamente sui redditi delle famiglie, mentre dall’opposizione si sono levate cori di critiche. Prima Salvatore Onofaro (An) ha spiegato come dal ‘98 ad 2006 la precedente amministrazione non si sia mai avvalsa della possibilità di utilizzare l’addizionale Irpef per fare cassa, proprio per non gravare ulteriormente sulle disponibilità finanziarie dei lavoratori qualianesi. Ma l’atmosfera diventa di nuovo incandescente quando prende la parola l’ex sindaco di Qualiano Michele Schiano: «La montagna ha partorito il topolino» afferma riferendosi ai 380mila euro circa che potranno essere recuperati con l’addizionale al 4,5 per mille, «ci sono altri modi di fare cassa senza gravare sui cittadini che pagano le tasse – continua Schiano – è un errore ad esempio, affidare l’incarico della gestione delle “strisce blu” ad un’azienda esterna, il comune infatti potrebbe gestirla in proprio per ottenere un maggiore profitto». Pronta la risposta del sindaco: «voi avete lasciato il comune in queste condizioni, la situazione è quella che è e i servizi bisogna offrirli» e cita decine di casi dove l’ex amministrazione avrebbe commesso errori che poi avrebbero ridotto il comune in queste condizioni. «Se non vogliamo farli pagare ai cittadini gli oneri di questo disastro – conclude il sindaco infuriato – allora siate voi a farvi carico del risanamento delle casse comunali». Dura la reazione dell’opposizione che chiede subito il diritto di replica, ma quando viene data la parola a Schiano, il sindaco non era presente in aula e Schiano cede la parola al suo collega di partito, nonché capogruppo di Fi Giovanni Palma: «Della precedente amministrazione noi siamo solo in tre – riferendosi ai tre consiglieri di opposizione – mentre nell’attuale maggioranza ci sono ben 9 componenti della precedente amministrazione, quindi il sindaco tenga conto di questa realtà e se la prenda con i suoi consiglieri e con i suoi assessori se vuole fare questo tipo di esternazioni. Si vogliono recuperare 380mila euro con l’addizionale Irpef? Se ne possono recuperare altrettanti rinunciando agli incarichi esterni e restituendo ai dirigenti comunali le proprie mansioni e responsabilità, così da non gravare sulle spalle dei cittadini evitando di istituire l’addizionale».
Infine il punto viene approvato, con i soli voti della maggioranza (15 voti favorevoli e 3 voti contrari) e l’aliquota viene fissata al 4,5 per mille.
Terminata la discussione sull’addizionale, i consiglieri di opposizione lasciano l’aula e la maggioranza approva in pochissimi minuti, gli altri punti all’ordine del giorno, tra i quali la trasformazione da “Asilo nido” a istituto superiore la scuola di nuova costruzione in Via Raffaele Vallefuoco.
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