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MORGERA: «DAL SINDACO GALDIERO, SOLO PROMESSE NON MANTENUTE»

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Stefano Morgera, avvocato, sindaco di Qualiano negli anni ottanta, è stato tra i sostenitori dell’attuale sindaco di Qualiano Pasquale Galdiero alle elezioni amministrative dello scorso anno, ma oggi a poco meno di un anno dall’insediamento della nuova amministrazione, si dissocia dall’operato del sindaco e lo fa con una lettera aperta, allegata al presente articolo e affissa per i muri della città. Una lettera contenente frasi del tipo: «Non si inganna così il popolo, non si carpisce, non si baratta così la fiducia dei cittadini elettori», oppure «i cittadini di Acerra, Sant’Antimo e di Orta di Atella non hanno nulla da insegnare anche all’ultimo dei qualianesi» riferendosi agli incarichi di consulenza affidati dal sindaco e infine «se era questo il Tuo “Si cambia”, sì, tutto è cambiato ma in peggio». Parole dure seguite solo di poche ore ad un’altra lettera, molto più dura ma estranea all’avvocato Morgera, come egli stesso dirà. InterNapoli.it ha incontrato Stefano Morgera per capire cosa lo ha spinto a questo gesto, un atto che boccia senza appello l’operato del sindaco verso il quale egli stesso come molti altri cittadini di Qualiano avevano posto la loro fiducia.

Cosa l’ha spinta a scrivere una lettera aperta così dura nei confronti del sindaco Pasquale Galdiero?
La goccia che ha fatto traboccare il vaso, è stata la decisione di affiggere quei manifesti di colore verde che il sindaco ha firmato personalmente, che avvisavano i cittadini che a breve avrebbero ricevuto la visita di persone munite di tesserini per il controllo e lettura dei contatori dell’acqua, dando in tal modo piena operatività alla delibera che lo stesso Galdiero si era impegnato a contrastare in campagna elettorale.

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Si riferisce alla “privatizzazione dell’acqua”?
Certo. Mi riferisco innanzitutto al programma elettorale che in controtendenza prevedeva di non dare seguito all’azione già avviata dalla precedente amministrazione, cosa poi rivelatasi falsa, perché Galdiero non ha fatto altro che avallare ciò che la precedente amministrazione aveva già iniziato.

Il suo gesto, quello della lettera aperta poi affissa per i muri della città, non è il primo, ma già nel gennaio scorso un gruppo di avvocati, pubblicò una lettera simile che accusava Galdiero di elargire incarichi a professionisti “forestieri”. Allora si sentiva più vicino alle posizioni degli avvocati qualianesi o a quelle del sindaco?
In quell’occasione ho condiviso il gesto, ma non il manifesto.

Domenica scorsa circolava una lettera molto dura nei confronti del sindaco, per lo più anonima, cosa ne pensa?
Innanzitutto vorrei fare una precisazione all’articolo che lei ha scritto in data 01/05/2007 nel qual si fa cenno ad un “filo sottile che legherebbe i volantini contro il sindaco Galdiero con il manifesto”, da me fatto affiggere. Desidero chiarire, nel modo più assoluto, che è a me completamente ignoto, l’autore dell’insulso volantino che vitupero e condanno ed esprimo solidarietà al dott. Galdiero per le volgari accuse.

Qualcuno pensa che il suo gesto sia una risposta a Galdiero per averla messa in difficoltà sulla nomina del difensore civico comunale, per la cui carica si è fatto spesso il suo nome e anche una modifica al regolamento comunale che ne ha dimezzato durata e stipendio. Cosa risponde a riguardo?
Innanzitutto vorrei dire che ho fatto già sapere di non essere disponibile ad accettare l’incarico di difensore civico, in una lettera inviata al presidente del consiglio comunale Andrea Granata, circa quindici giorni fa. Il mio nome era stato fatto da Rinascita Democratica, quindi solo da una parte della maggioranza, cosa diversa sarebbe stata se il mio nome fosse stato fatto dallo stesso sindaco Pasquale Galdiero.

Se la proposta fosse venuta dal sindaco in persona, avrebbe accettato?
Forse.

Ha mai incontrato Galdiero negli ultimi tempi?
Da quando si è insediato a Piazza del Popolo ho avuto un solo colloquio con il sindaco. In quell’occasione gli dissi: «poiché il comune si trova in difficoltà perché non cominci tu a rinunciare all’appannaggio». Lui rispose: «non posso farlo, altrimenti la gente mi considererebbe uno sciocco».

Lei crede che il sindaco possa indebolirsi per l’avvenire?
Galdiero non riesce a mantenere nemmeno gli impegni presi con gli stessi alleati di maggioranza. Per il momento ha elargito solo contentini, alcuni pezzi importanti della maggioranza si sono già staccati e credo che non saranno gli unici, presto altri gruppi politici seguiranno lo stesso esempio.

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