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SANT’ANTIMO. AMMINISTRATIVE DI MAGGIO: TRE CANDIDATI PER UNA SOLA POLTRONA

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Negli ultimi anni a Sant’Antimo sono stati eletti diversi sindaci con un problema comune, la non governabilità causata dal voto disgiunto. Arcangelo Cappuccio, di centro sinistra e maggioranza di centro destra. Aurelio Russo candidato sempre di sinistra ma con maggioranza di centro destra nel 2003 restò in carica solo una decina di giorni, per le dimissioni contemporanee dei consiglieri del centro destra. Ritornati alle urne vinse le elezioni Luigi Cesaro, parlamentare di Forza Italia, che dopo qualche anno si dimise per incompatibilità dei suoi incarichi. Nel 2006 di nuovo alle urne e Aurelio Russo (centro sinistra) venne scelto nuovamente come sindaco ma sempre con una maggioranza di destra e dopo neanche sei mesi il comune fu commissariato a causa delle dimissioni di sedici consiglieri comunali. Sant’Antimo ci riprova e ritorna alle urne alla fine di maggio. La coalizione di centro sinistra si presenta divisa in due, dopo un tentativo molto difficile per la formazione di una coalizione allargata, non si è riusciti ad avere un unico candidato, da un lato Imma Mariniello, 42 anni consigliere comunale uscente, già assessore 5 anni fa, laureata in scienze politiche, candidata Ds e Sdi. D’altra parte la coalizione della Margherita, Verdi, Udeur, Comunisti Italiani e civica “Unione per Sant’Antimo”, con Carlo Ceparano, 30 anni presidende della confederazione degli studenti del Mezzogiorno. Da un mese presidente provinciale dei Verdi, laureato in economia e commercio. Il Centro destra invece presenta la sua candidatura nella persona di Francesco Pimonte, 52 anni, già candidato a sindaco tre anni fa, cardiologo responsabile dell’unità operativa dell’ospedale Asl 3. Questo lo scenario delle elezioni amministrative in questa città che si speri scelga il suo sindaco e la sua coalizione con idee e programmi condivisi per una maggioranza che possa governare seriamente e senza precarietà.

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