«Non è piacevole comunicare un aumento della tassazione, ma abbiamo il dovere di chiedere atti di responsabilità alla popolazione, vista la pessima situazione economica delle casse comunali». Così il sindaco Pasquale Galdiero ha esordito ieri pomeriggio alla discussione del bilancio di previsione 2007 durante il consiglio comunale. Aumenti su tutta la linea, in particolare la tassa sui rifiuti, quella sull’acqua e l’addizionale Irpef, che passa dall’uno per mille al 4,5 per mille. Aspre le critiche dell’opposizione, Salvatore Onofaro (An) fa notare che l’assenza di un assessore al bilancio pregiudica la discussione sul piano politico e parla di ingiustizia nei confronti proprio di quella classe di cittadini: i commercianti, già profondamente danneggiati per via del centro commerciale Auchan, vengono ulteriormente mortificati dagli aumenti della tassa sullo smaltimento dei rifiuti, che arriva a toccare, in alcuni casi, anche il 400 per cento: «Da un lato li difendete con inutili gesti di solidarietà, e dall’altro lato li tartassate con nuove imposte». Dello stesso avviso è Domenico Marrazzo (Udc) che paragona le imposte pagate da un negozio di ortofrutta qualianese con lo stesso negozio che lavora in Piazza dei Martiri a Napoli. Marrazzo fa notare anche che gli aumenti colpiscono le persone che hanno sempre pagato le tasse, a vantaggio di coloro che non le hanno mai pagate e che continueranno a farlo. Lo stesso collegio dei revisori dei conti, si esprime sul bilancio sottolineando che gli aumenti delle tasse non tengono conto dell’evasione, ma colpiscono solo i cittadini che le tasse le hanno sempre pagate, situazione questa che certamente non favorisce l’emersione.
«Abbiamo provveduto a mettere in piedi un banca dati per scovare i cittadini sconosciuti al fisco – ha invece spiegato Stefano D’Angelo (Ucq), al quale il sindaco ha dato incarico di relazionare il bilancio – Le scelte dell’amministrazione in questo documento di programmazione economica sono state difficili ma necessarie – continua – abbiamo tenuto conto della realtà dei fatti e i sacrifici chiesti ai cittadini non saranno inutili, ma aiuteranno le casse del comune a consolidarsi, creando quelle condizioni di normalità utili a ripristinare quei servizi che purtroppo non siamo ancora in grado di erogare. Questo bilancio – conclude – è stato redatto senza fare previsioni ottimistiche che poi si sarebbero rivelate utopiche, ma per rispecchiare in pieno quello che sarà il bilancio consuntivo del prossimo anno».
Va all’attacco l’ex sindaco di Qualiano Michele Schiano di Visconti, che nel suo primo intervento si difende dalle accuse che il sindaco gli aveva rivolto sabato sera all’incontro con i comitati ambientalisti sul caso della discarica di Cava Riconta: «Ho il diritto di offrire il caffè a chi voglio, soprattutto quando a pagarlo sono io – continua – vorrei ricordare al sindaco che la discarica è stata aperta sotto la sua amministrazione, non certo la mia, quindi se vuole un responsabile lo cerchi altrove». Non ci sta a passare per colui che trascinato Qualiano nel baratro e rivendica di aver amministrato in un modo che definisce “virtuoso”, parole testuali del commissario straordinario Sorrentino scritte nel bilancio di previsione dello scorso anno: «In dieci anni di amministrazione non abbiamo mai aumentato le tasse e a differenza di quest’amministrazione, non abbiamo mai accusato i nostri predecessori di aver lasciato in eredità pesanti debiti e la cosa peggiore è che le nuove tasse introdotte, oltre ad essere inique, vedi addizionale Irpef, non sono giustificate dall’introduzione di nuovi servizi, anzi, come afferma lo stesso Stefano D’Aneglo, alcuni servizi sono stati soppressi. L’unica cosa che questo bilancio saprà fare sarà quella di mettere le mani nelle tasche dei cittadini onesti».
A pochi minuti dal voto Schiano lascia l’aula perché il presidente del consiglio comunale Andrea Granata non gli concede la parola per replicare al discorso conclusivo del Sindaco, dove Pasquale Galdiero snocciolava le cifre degli incarichi legali: «Tutto falso – afferma Schiano fuori dall’aula – il consulente legale, oltre alla cifra annua stabilita, prende incarichi extra e vi sono già delle delibere che lo dimostrano, una delle quali gli affida un incarico per una causa di 1milione 669mila euro contro Eniacqua S.p.a., compito che sarà remunerato con oneri aggiuntivi». Anche Salvatore Onofaro lascia l’aula prima del voto sulle parole: «Questo bilancio offende tutti i cittadini onesti di Qualiano».
Alla fine il bilancio viene approvato con i 15 voti favorevoli della maggioranza e i 2 voti contrari dell’Udc, gli unici consiglieri di opposizione rimasti in aula.
Dalla discussione emergono anche due fatti significativi, la dichiarazione di Mario Cacciapuoti (Udc) che pur sottolineando una linea meno aggressiva nei confronti dell’amministrazione, rispetto ai colleghi di opposizione, afferma di non essere intenzionato ad un passaggio in maggioranza e infine la proposta di Massimo Pelella (Rd) che propone l’istituzione di una commissione “super partes” che esamina e propone iniziative atte a favorire lo sviluppo della città, da istituire nei prossimi 15 giorni.
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