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TOPO E MALLARDO: «MENTRE GLI ALTRI CHIACCHIERANO NOI FACCIAMO FATTI»

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L’emergenza rifiuti a Villaricca continua e continua incessante la protesta dei cittadini e degli amministratori del comprensorio. L’opposizione accusa la maggioranza di Lello Topo di non aver saputo contrastare le azioni di governo. Il sindaco accusa l’opposizione di far solo chiacchiere senza agire con provvedimenti contro la discarica di Cava Riconta. E in questo continuo palleggiamento abbiamo cercato di fare chiarezza chiedendo al sindaco di Villaricca e l’assessore all’ambiente Paolo Mallardo di rispondere su alcuni quesiti fortemente contestati dall’opposizione, ma anche per fornire ai cittadini un quadro generale più ampio su come sia stata affrontata l’emergenza “Cava Riconta”.

Doveva essere una discarica “modello”, doveva avvalersi delle migliori tecnologie, ma alla fine tra miasmi ed elevata presenza di percolato, il bilancio è stato più negativo di qualsiasi previsione. Cosa è successo?
Il commissario straordinario ha realizzato un impianto a suo dire tecnologicamente avanzato. Io cerco ancora di capire. Il problema è la gestione dell’impianto in un periodo di stress dovuto all’emergenza. Le esperienze con le precedenti discariche hanno indotto il Commissario ad adottare delle cautele: l’impermeabilizzazione, alcuni impianti a servizio come le vasche e un impianto di trattamento. A non funzionare è stato, in primis, il blocco degli impianti che ricevono il percolato, cosa che ha portato problemi di gestione emersi da metà aprile.

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I problemi, quindi, si sono verificati solo a partire da aprile, non da prima?
Il problema di gestione è emerso da metà aprile perché allora è stata superata l’altezza prevista. A distanza di qualche giorno mi è arrivata voce che fosse stato approvato il progetto dell’ampliamento dell’impianto. L’iniziativa per la chiusura della Cava e per la venuta di Bertolaso è stata voluta dal sindaco. Ammetto di aver fatto solo il mio dovere ma gli altri, poi, cercano di farsi propaganda attribuendosene i meriti.

Il sindaco Galdiero attraverso TeleclubItalia ha più volte detto di ritenersi offeso per la mancata comunicazione della visita di Bertolaso. Galdiero ribatteva che «anche Qualiano subisce notevolmente i disagi della discarica ed era giusto avvisarci prima».
Abbiamo saputo della venuta di Bertolaso alle 18:30 del giorno prima da Granata ed ero in riunione a Napoli. Che interesse avremmo avuto a non avvisare Galdiero? Hanno un problema, certo. Ma se si analizzano le attività, nessuno ha fatto nulla di concreto: hanno solo fatto manifesti. Vorrei chiarire che i problemi sono emersi solo a partire da aprile di quest’anno. Sul sito abbiamo sempre verificato l’operato: ARPAC ed ASL sono stati assicurati ed i report garantiscono attività nella norma fino a Marzo di quest’anno. Ad aprile si è verificata una produzione di liquidi enorme. Nel 2004 Cava Riconta è stata acquistata perché Montesarchio era piena.

Sindaco, qualcuno ha speculato?
C’è un’indagine in atto sull’acquisto di questo sito e di quello di Giugliano. In una mia intervista nel 2004 sparavo a zero sugli organi di governo. La revoca di Catenacci direi che è dovuta proprio a questa situazione. Speculato? Sì, sempre i soliti.

Bertolaso nella sua ultima visita ha dichiarato che la discarica non era a norma e che se l’aspettava diversamente. Come è possibile?
Tra l’altro l’opposizione dice che loro hanno fatto venire qui Bertolaso, loro con Granata. Questa cosa fa un po’ ridere: se avevano tutto questo potere perché non hanno fatto direttamente chiudere la Cava?

Perché Bertolaso non è venuto prima?
Innanzitutto perché ce ne siamo occupati solo noi. È venuta a mancare l’attenzione di tutti, tranne che la mia. Bertolaso è venuto solo ora perché ora la cava ha creato problemi, non prima.

Nel luglio scorso fu istituita una commissione ad hoc composta da tutte le forze politiche, ma l’opposizione vi accusa di non averla sostenuta, di aver fatto mancare i controlli sulla discarica e i report informativi. Come stanno le cose?
Il comune non ha nessun potere di controllo, per quello ci sono organi preposti, primo fra tutti l’Arpac. L’opposizione ha tutte le carte. L’Arpac scrive a tutti non al solo sindaco. Non dico che abbia scritto quotidianamente ma quasi. I difetti sono emersi da aprile ed ho fatto circa 12/13 diffide: quasi una diffida a settimana. Il problema era l’ampliamento e poi volevo sollecitare un’iniziativa istituzionale forte per il problema del percolato. Oggi, mentre parliamo, il livello del percolato sta scendendo. Per quanto riguarda la commissione, è vero che si è riunita poche volte, ma è anche vero che a parte An, i consiglieri di Udc e Fi hanno utilizzato delle informazioni rilasciate anche non ufficialmente, in via del tutto confidenziale, riservate, per girarle a proprio tornaconto e presentarle nei manifesti affissi per i muri della città il giorno dopo. Abbiamo dovuto prendere atto che il compito della commissione è stato male interpretato. Sui report possiamo dire che ci sono stati eccome. Quando sono stati presentati i primi problemi noi abbiamo subito chiesto la chiusura della cava: era il 13 aprile scorso.
Ci sono report frequenti a partire da novembre, poi gennaio. Il 15 gennaio chiedevamo che fossero risolte le criticità presenti. Ancora prima, il 29 novembre 2006, chiedevamo di risolvere il problema relativo all’eccessiva umidità presente. I report, come vedete, non sono mai mancati.

A Luglio scorso c’è stata l’ordinanza. Il decreto è sopraggiunto ad Ottobre. Il primo consiglio comunale per l’emergenza fu notevole: si arrivò a definire delle iniziative comuni tra maggioranza e opposizione per coinvolgere anche i comuni limitrofi con un consiglio comunale congiunto che, però, non si è mai svolto. A Serre c’è stata un’ordinanza ma lì non si sono fermati. Noi, invece, ci siamo quasi rassegnati alla discarica. Perché?
Non è vero. Non ci siamo affatto rassegnati. C’è un nostro ricorso al Tar Lazio, smontato dal Decreto Legge di Ottobre. A Serre hanno trovato un magistrato compiacente. Come dire loro sono più forti rispetto a noi. Noi siamo stati bloccati: non volevano permettere che ci difendessimo e quindi hanno stipulato il decreto legge.

Ma a Serre hanno lottato..
Anche a Sette Cainate. Quando un governo approva un decreto legge smontando i rimedi civili…beh saremmo stati picchiati ma la discarica si faceva comunque. Si facevano processi penali, come per sette cainate, ma la discarica si sarebbe comunque fatta. Da luglio ad ottobre abbiamo fatto protesta. La cosa di gravità inaudita è che oggi verrà chiesto il decreto legge anche per Serre.

L’opposizione dice che i politici locali fanno pressione ai politici vicini al governo i quali, a loro volta, fanno pressione sul commissario. Ognuno per salvaguardare il proprio territorio…
Magari noi avessimo avuto o avessimo ora la forza per attuare simili pressioni. Noi gli avevamo smontato l’ordinanza ma loro hanno risposto con un DL per evitare che potessimo difenderci. Oggi è stata discussa quella che è stata una mia proposta: una discarica per provincia. Tutti, a partire da Legambiente, potevano fare ricorsi e proteste ma ovviamente si è arrivati alla conclusione che è meglio tenere la spazzatura in una discarica piuttosto che per strada. Non abbiamo esagerato con la protesta perché si sarebbe arrivati a questa situazione: i deputati sarebbero stati messi da parte, i sindaci si sarebbero abbracciati (imbarcati) e il popolo sarebbe stato caricato, picchiato. Era un’ipotesi, per me, da scongiurare. L’opposizione, da parte sua, ha fatto molti manifesti, tanta demagogia ma proposte zero. L’unica proposta avanzata dalla Cdl è stata la firma di un protocollo d’intesa come è stato fatto a Caserta. A proporlo fu Guarino. Quello di Caserta, però, era un accordo per aprire la discarica. Il sindaco e il presidente della provincia di Caserta, hanno firmato perché erano d’accordo con la discarica. Più o meno come ha fatto il Sig. Imperatore Giuseppe.
Trasparenza per Villaricca ha fatto l’accordo per prendersi la discarica. Imperatore è stato semplicemente preso in giro dal Commissariato, ovviamente. L’unica cosa strappata dalla Cdl è il muro per la chiesa di Nostra Signora della Speranza, costato molto e dato a Seiello. Sono stati presi in giro o no? Rispetto la Cavaliere ma gli altri della Cdl sono solo bambini messi lì da due diverse famiglie. Nessuno ha fatto azioni contro Cava Riconta!

Ed ora?
Chi governa non può indicare i problemi e fare il moralista: dobbiamo togliere la spazzatura. I rifiuti di Villaricca devono andare a Serre. È un peso da distribuire in Regione per far stare anche noi puliti. Villaricca sarà interamente bonificata. Villaricca ha, però 2 siti; pensiamo a Giugliano che ne ha una 20ina (se contiamo solo quelli legalizzati). Intanto sono stato il primo a costringere il governo, per la seconda volta, a fare un decreto.

L’opposizione in questi giorni ha presentato alcune mozioni in consiglio comunale, tra cui l’acquisizione a patrimonio comunale di Cava Tafuri, che potrebbe rappresentare una soluzione per l’apertura di un nuovo impianto di discarica. Cosa avete deciso in merito?
Innanzitutto una discarica non si acquisisce semplicemente, così, tanto per farlo, ma è necessario realizzare un progetto che prevede benefici alla popolazione. Su Cava Tafuri l’opposizione è arrivata tardi, infatti esiste già un progetto definito Ciram presentato al Ministero dell’ambiente ad ottobre del 2006 che prevede la riqualificazione dell’intera zona, ma stiamo lavorando per farla entrare in un progetto più ampio, quello dell’agenzia di sviluppo Liternum, l’intera zona potrebbe essere oggetto di un impianto di produzione di energia alternativa.

Un’altra mozione presentata sempre in questi giorni, chiede al consiglio comunale di sottrarre la delega all’ambiente all’assessore Mallardo, per una serie di motivi, tra cui il mancato decollo della raccolta differenziata. Sindaco, cosa si sente di rispondere?
Dico semplicemente che le deleghe agli assessori non sono di competenza del consiglio comunale, quelle sono di esclusiva competenza del Sindaco.

Concretamente perché non si pensa ad educare il cittadino con la raccolta differenziata? Non crede che potrebbe essere uno strumento notevole per evitare disastri ambientali e riempimenti di cave a dismisura?
La raccolta differenziata? Certo. Ma come fare una raccolta differenziata se non ci sono i mezzi. In ogni caso persisterebbe il problema del dove far incanalare i rifiuti. Prima la costruzione di 7 impianti, quindi gli inceneritori, poi si può parlare della possibilità di attuare un piano di raccolta differenziata.

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