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BILANCIO, TUTTE LE COLPE DEL CENTRO DESTRA

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“Saranno lacrime e sangue”. Questo disse il commissario prefettizio quando, dopo le elezioni della calda estate del 2006, iniziò lo sfratto dalla casa comunale. E mai previsione fu più azzeccata. Martedì 8 maggio, giorno dell’approvazione del bilancio preventivo di spesa del nostro comune, i qualianesi hanno ufficialmente saputo che tutti i balzelli saranno aumentati: Tarsu, Acqua, Ici e Irpef dovranno ridare ossigeno alle casse comunali, poiché i dieci anni di allegra amministrazione Schiano sono stati devastanti per le tasche dei qualianesi. Scritto, certificato ed approvato. Però la (dura) legge della democrazia rappresentativa vuole che questi signori, quelli cioè che ci hanno portato alla bancarotta, hanno ancora diritto alla parola e ancora (spudoratamente) si difendono in consiglio comunale, anzi addirittura attaccano pesantemente la nuova amministrazione quando qualche pur legittima critica viene loro mossa. In pratica gli ex amministratori, oggi all’opposizione, sono costretti a difendersi dall’infamante accusa di aver portato la nostra città al dissesto finanziario. “Noi in 11 anni non abbiamo aumentato le tasse” si difendono i disastrati del centro destra. E’ vero, hanno perfettamente ragione che le tasse non le hanno aumentate, ma in alcuni casi addirittura non le hanno fatte pagare. La storia narra di cartelle esattoriali stracciate, bollettini che misteriosamente ammuffiscono in pesanti faldoni depositati “provvisoriamente” nella cantina della casa comunale ed addirittura intere banche dati, profumatamente pagate dai contribuenti qualianesi, scomparse inspiegabilmente nei meandri dei nostri ammalorati server in dotazione ai dipendenti comunali. Dieci anni di approssimazione ed allegra gestione della cosa pubblica non sono passati invano. Se poi a tutto questo aggiungete gli incarichi milionari al sedicente ed anonimo “gruppo avvocati (terremotati ndr) Qualiano”, svariate consulenze ad altre categorie professionali, meritevoli di attenzione da parte dell’amministrazione pubblica, solo perché facenti parte del folto gruppo degli “amici degli amici”, beh allora possiamo intravedere i contorni di una becera classe politica non degna neppure di amministrare un condominio di 2 unità immobiliari con annesse pertinenze.

Bilanci e Prefetti. Correva appena l’ A.D. 2005, anno nel quale l’allegra combriccola di Schiano, redigeva ed approvava l’ultimo bilancio della propria gestione amministrativa. Erano talmente allegre e fragorose le risate, che le sentì persino il Prefetto dell’epoca, e cioè Renato Profili, il quale, udito il forte rumore del “nulla amministrativo”, fu costretto ad intervenire pesantemente nella vita politica della nostra città, intimando agli amministratori di allora, guidati da Michele II (Nuosto), di redigere ed approvare un bilancio serio, fattibile e credibile, pena lo scioglimento del consiglio comunale. Questo significò che la lente di ingrandimento delle autorità di controllo si era focalizzata finalmente su Qualiano, regno incontrastato dei panzatuosti, gravato però da una classe politica oltre che bieca e spregiudicata, soprattutto iniqua. Intanto prima del 2005 c’erano stati molti episodi inquietanti che gettavano pesanti ombre su burocrati comunali ed esponenti politici, e qui parliamo di avvenimenti ed attentati che riempirono intere pagine di cronache e su cui ancora non si è ancora fatta piana luce. E fu così che iniziò il fitto carteggio tra Prefettura, Procura della Repubblica e locale stazione dei carabinieri. Intanto è bene ricordare che i giudici stanno ancora passando al setaccio centinaia di atti, delibere ed incarichi, prodotti nei dieci anni di amministrazione di centro destra. Non hanno mai smesso per la verità e le indagini non si sono fermate con l’arrivo della nuova amministrazione e molti dei dipendenti comunali, i cui uffici vengono vagliati ogni giorno dalla benemerita, hanno avuto l’impressione che la cosa proseguirà ancora per lungo tempo. Cosa stanno cercando i carabinieri? Cosa stanno sequestrando? Non passa giorno che l’implacabile maresciallo Carlo Barresi non faccia una visitina di “cortesia” a qualche burocrate comunale, molti dei quali, da imperfetti responsabili di procedimenti ed atti amministrativi per conto del comune di Qualiano, si sono trasformati, in questi ultimi anni, in perfetta “longa manus” della vecchia classe politica.

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Il sistema. E’ ora i vecchi amministratori nel parlamentino locale chiedono lumi, spiegazioni e favoleggiano ancora su presunte entrate che nemmeno loro, in dieci anni, stati capaci di incamerare. “Ma mi faccia il piacere” avrebbe chiosato il Principe di Bisanzio. Altro che tasse. Vogliamo sapere i nostri soldi dove sono andati a finire e chi sono i professionisti che ne hanno beneficiato. Vogliamo sapere perché, per recuperare l’irrisoria somma di 179 euro, il comune di Qualiano, attraverso un noto e costosissimo avvocato, abbia fatto persino un ricorso in Cassazione, perdendolo naturalmente. Su questa interrogazione Michele Nuosto ha tergiversato in consiglio comunale e bene ha fatto Frank Ciccio Odierno a snocciolare alcune cifre delle allegre spesucce liquidate, per dare almeno l’idea dell’entità del debito accumulato. Il sindaco Galdiero, nel suo intervento finale sulla discussione del bilancio, ha fatto chiaramente capire come negli ultimi dieci anni, molti professionisti hanno fatto sistema con quasi tutta la classe politica di maggioranza, fino a diventare un “unicum” con essa ed i professionisti locali hanno avuto un solo compito specifico, quello cioè di causare “cause” (scusate il gioco di parole) per poi avere le consulenze da questo o quell’amico consigliere o assessore. Solo questo perverso connubio tra politica ed avvocati ha prodotto centinaia di migliaia di euro di danni alle disastrate casse comunali. Ed è tutto scritto e certificato oltre che nei bilanci soprattutto nella memoria storica di questa disastrata città. Era un sistema malato, depravato e non più sostenibile dalla comunità locale. Non è un caso che da centinaia di incidenti stradali (una vera e propria calamità abbattutasi sulla nostra città), verificatisi in maniera esponenziale nello scorso decennio, gli stessi poi, nell’ultimo anno, sono diminuiti del 95%. E’ un caso che questa percentuale sia scesa vorticosamente con il cambio di una amministrazione che ha di fatto azzerato tutti gli incarichi legali ai soliti e noti avvocati? No, non crediamo sia un caso. “O’ sistema” che ha agito impunemente all’ombra del tiglio per oltre dieci anni, ha gestito la cosa pubblica come una vera e propria proprietà privata, anzi una vera e propria “cosa loro”, dove si liquidavano costosissime parcelle. “L’avvento” della nuova amministrazione ha fatto crollare, speriamo definitivamente, tutto il vorticoso giro di potere, soldi e clientele che si nascondeva dietro il sorriso smagliante dei politici nostrani. Bene ha fatto il sindaco ad istituire un ufficio legale al comune, dando incarico ad un professionista di sua fiducia,di provata capacità ed indubbia moralità per cercare di spezzare il perverso sistema delle consulenze. Ed ora questi signori, ex sindaco in testa, ci vengono a raccontare panzanate a iosa in consiglio comunale. Addirittura hanno “lucrato” sul dramma dei Lavoratori Socialmente Utili con questa amministrazione, proprio loro che in dieci anni hanno “sistemato” solo accoliti ed amici degli amici, inventandosi finti colloqui di lavoro e speculando sulla dignità delle persone perbene che in quei colloqui avevano riposte molte loro speranze. Non sappiamo se questo bilancio appena approvato a stragrande maggioranza dal consiglio comunale, sia “politicamente corretto” o rappresenti la panacea agli endemici mali delle finanze locali o addirittura deprimerà ancora di più il nostro già fragile sistema economico fatto di mircroimprese artigianali e commerciali. Però conosciamo perfettamente l’eredità politica, economica e morale lasciata alla comunità qualianese, comunità sulla quale ricadranno le scelleratezze e la dabbenaggine amministrativa di un intero decennio.

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