Il caso della ‘pelliccietta scambiata’ finisce in tribunale, Rosanna denuncia tutti ma Silvian Heach si difende

Finisce in tribunale la questione dell’oramai famosa ‘pelliccietta scambiata’. Come riporta il Mattino stamattina, la protagonista della vicenda, Rosanna Magliulo, 38enne di Capodrise, ha presentato denuncia ma non contro il negozio, bensì contro chi ha diffuso quel filmino che messo in rete è poi diventato virale. In un’intervista ha dichiarato di aver indossato quel capo d’abbigliamento
ad un matrimonio a Rimini e, dopo poche ore, ho
notato che il capo si era scucito e aveva scolorito la pelliccetta bianca.” Appena rientrata a Caserta, sono ritornata al negozio e ho chiesto di
poter parlare con un responsabile. Le commesse, però, non solo non me ne hanno dato la
possibilità, ma hanno chiamato gli uomini della sicurezza. A quel punto, mi sono alterata,
perché ho visto calpestato un mio diritto. Tra l’altro – rivela – quando l’ho comprato, al costo di 75 euro in saldi, mi

avevano rassicurata sulla qualità del vestito e sul fatto che fosse Made in Italy».
Magliulo si è rivolta ai due avvocati che tuteleranno i suoi interessi e l’onorabilità violata da
qualche filmino rubato. Non si è fatta attendere la replica dei titolari di
Silvian Heach
«Produciamo 6 milioni di capi al mondo. L’abito è diffuso su ampia scala e, in casi
sporadici, capi simili possono manifestare piccoli problemi. Purtroppo, la signora è arrivata
in negozio agitata: abbiamo cercato di calmarla, ma, presa dall’ira, è andata via senza
lasciarci i contatti. Confermo, tuttavia, la disponibilità a farci scusare per l’accaduto. E
siamo pronti – conclude Marano – a darle il nostro massimo supporto».
Intanto, la guardia di finanza ha chiesto alla casalinga Magliulo la consegna del vestito
incriminato. L’indagine tenterà di individuare la persona che ha realizzato il video e che lo
ha diffuso.