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BILANCIO: ULTIMA CARTA TAGLIALATELA, MA I POLITICI SI ORGANIZZANO PER UN «NO»

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Ultimo appello per l’amministrazione targata Taglialatela. La carta da giocare per deciderne le sorti è quella del bilancio.
La discussione per la presentazione e l’approvazione si terrà, probabilmente, venerdì prossimo (in prima convocazione) o lunedì.
Intanto la settimana scorsa ci sarebbe stata una riunione dei segretari della coalizione di maggioranza, convocata dal capogruppo Udeur.
Alla riunione avrebbero preso parte, con l’Udeur, il partito della Rifondazione Comunista, Margherita, Repubblicani, Verdi, Italia dei Valori. Assenti, come ha dichiarato lo stesso Parisi, i Ds, dal momento che «stiamo ancora operando per definire la nostra segreteria, dopo il congresso».
Dalla riunione sarebbero poi emerse nuove posizioni per i partiti in causa che inviterebbero a votare contro il prossimo bilancio.
Giulio Di Napoli (Indipendente), ha così dichiarato: «Sono contrario a votare perché questa amministrazione non ha mantenuto gli impegni presi: la stabilizzazione degli Lsu, il progetto di realizzare una società mista. Ora, per quanto mi riguarda, ritengo che sia giunto il momento di portare quiete in un paese attanagliato da 2 anni di continue querelle. L’amministrazione non ha, purtroppo, lo spessore per portare avanti queste tematiche. Il nostro distacco prevede, inoltre, di portare alle prossime elezioni persone serie e motivate: da troppo tempo- continua di Napoli- Giugliano va avanti a stenti: non si muove una piega dai tempi di Gerlini».

Ma votando no al bilancio si andrebbe al commissariamento. Non è un’ipotesi che volevate, fino ad oggi, scartare?
Sì. Siamo stati vicini al sindaco proprio per questo, per evitare un commissariamento cercando di risolvere le diverse questioni ma abbiamo dovuto constatare che l’amministrazione ha fatto e fa orecchie da mercante. Un politico “serio” rispetta le indicazioni della base e la mia “base” mi orienta in questo senso. Non ci sono i presupposti perché Taglialatela vada avanti. Siamo da un mese senza giunta ed il sindaco non cerca di definire una situazione di palese crisi, sfociando in una situazione tra il comico ed il paradossale.

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Diverse le posizioni di Antonio Ferraro (Sdi), che si appella ad un senso comune di responsabilità: «Nostra responsabilità è di governare la città. Oggi alle 13 ci sarà un incontro con i partiti per definire un programma che ci porti fuori da questo torpore. In questo ultimo anno potremmo, così, recuperare i precedenti 4 anni di amministrazione».
D’accordo con Di Napoli è, invece, Nicola D’Alterio (Udeur): «C’è la volontà comune- dichiara il consigliere D’Alterio- di mantenere unita la coalizione con un voto negativo ma bisogna ascoltare tutte le forze politiche. Oggi ci sarà un incontro, cui sarà presente anche il sindaco, proprio per decidere se andare avanti nonostante i diversi problemi della città in generale, e dell’amministrazione Taglialatela in particolare».
E il consigliere Poziello (Prc) conferma la linea assunta già da tempo dal suo partito nei confronti dell’amministrazione Taglialatela:«Il nostro partito esprime una netta contrarietà rispetto allo schema di bilancio preparato dal sindaco Taglialatela, per l’aumento della tassazione che graverà sui ceti meno abbienti, in particolare l’addizionale Irpef e Tarsu; in quest’ultimo caso, peraltro, si tratta di una vera e propria vessazione, considerando l’assoluta mancanza di un servizio degno di questo nome. I
In virtù di questo ennesimo fallimento del sindaco e del consiglio comunale, richiediamo, ancora una volta, e sempre con più convinzione, le dimissioni del Sindaco».

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