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QUALIANO: LA LETTERA DI STEFANO PANICO (MARGHERITA)

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Nel febbraio scorso, la politica Qualianese, apprendeva attraverso un documento firmato al ristorante “La Lanterna”, che i consiglieri della Margherita, entravano in Maggioranza e in Giunta, sollecitati dal Sindaco Galdiero che a loro dire, nel rispetto dell’accordo politico e programmatico, dopo sette mesi, dava piena e coerente attuazione a quanto promesso durante il secondo turno di ballottaggio delle elezioni Amministrative del 2006. In un mio recente intervento, pubblicato da questo giornale, dal titolo “La progettualità e la coerenza sono l’anima della politica” invitavo il gruppo consiliare e l’assessore della Margherita ad attenersi al programma, al progetto e al mandato politico per le cui finalità avevano ricevuto il consenso e la fiducia degli elettori del centrosinistra di cui erano espressione, e al rispetto di alcuni punti cardini alla cui attuazione era subordinato l’ingresso della Margherita in Giunta e in Maggioranza. Alla prova dei fatti e solo dopo tre mesi, le mie preoccupazioni e le mie previsioni, in un silenzio assordante, si sono rivelate essere certezza acquisita, dal mondo politico e nel comune sentire dei cittadini di Qualiano. Si doveva inaugurare ed essere protagonisti di una nuova stagione politica di autentico cambiamento per affrontare la difficilissima e critica situazione ereditata dalla fallimentare gestione della precedente Amministrazione di Centrodestra. Si doveva collaborare a pieno organico e al massimo delle potenzialità disponibili per essere all’altezza del compito e delle difficoltà che tuttora permangono nel gestire la difficile congiuntura economica e nell’avviare una autentica politica di Centrosinistra, economica, sociale e fiscale, volta a tutelare le fasce deboli e ceti meno abbienti della Qualiano del disagio e della sofferenza, fortemente penalizzate da una precedente cattiva gestione della cosa pubblica. Ma i militanti e gli attivisti della Margherita, le forze politiche della coalizione, gli elettori del centrosinistra e i cittadini di Qualiano, sono rimasti attoniti e sconcertati dalle scelte o meglio dall’incoerente e silenzioso assenso e dalle non scelte, operate dai consiglieri e dall’assessore che hanno dimenticato troppo in fretta di essere espressione di tutta la coalizione che ha sostenuto Mancino Sindaco nelle ultime elezioni amministrative. La posizione anonima e incolore assunta dai consiglieri durante l’approvazione del Prg è stata la prima prova tangibile di quanto fossero lontane le aspettative dei cittadini dai risultati ottenuti approvando il Prg in Consiglio con una semplice alzata di mano e senza fornire alcuna spiegazione per motivare le decisioni prese in solitudine. L’Assessorato all’Ambiente gestito in solitudine dalla Margherita è praticamente nullo e senza alcun potere propositivo e di indirizzo per fronteggiare ciò che è di sua competenza soprattutto l’emergenza rifiuti che è diventato un problema drammatico e cronico che investe la nostra salute, il nostro territorio e impegna duramente l’amministrazione e il sindaco sin dal suo primo giorno di insediamento. La politica fiscale e di bilancio, rappresentano l’ultimo e più evidente tassello di un quadro anonimo, sbiadito e senza soggetto, che viene interpretato e messo in atto dal gruppo citato che ormai agisce in nome e per conto proprio avulso da un contesto politico globale del quale dovrebbe al contrario tenere in massima considerazione e perseguire come punto di riferimento. Vi è nei fatti uno scioglimento anticipato del Partito, con un rompete le righe ampio e generalizzato, ivi compresa l’alleanza con le altre forze di centrosinistra, faticosamente raggiunta in campagna elettorale (intanto ricordo a tutti che la costituente del Partito Democratico avverrà ad ottobre in campo nazionale, mentre a Qualiano vi è un fermento intenso che spinge per la nascita di un circolo “Verso il Partito Democratico” fuori dalle logiche e dagli schemi di contrapposizione che regna attualmente nei due partiti DS e Margherita, che sono l’uno contro l’altro armato).

Il centrosinistra orfano e senza guida. Dunque, alla luce degli ultimi accadimenti, il centrosinistra Qualianese nella sua interezza, si trova senza rappresentanza consiliare e quel che è peggio senza una politica collegiale e condivisa all’altezza del compito e in grado di fronteggiare le gravi emergenze che soffocano, in un abbraccio mortale, la nostra martoriata città. Il quadro politico locale risulta essere frammentato, indebolito e deteriorato, dove i consiglieri eletti rappresentano se stessi e non riescono, o non vogliono darsi quello slancio sinergico e coeso in grado di portarli e di portarci fuori dalla palude. Questi anni dell’amministrazione Galdiero sono cruciali per il futuro della nostra città e saranno decisivi per la sua stessa sopravvivenza e dei suoi cittadini. E’ una storica occasione e una opportunità da non sprecare nell’interesse esclusivo della città.

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Le sfide che attendono il sindaco. la maggioranza e il centrosinistra. Quattro sono le emergenze da affrontare e per superarle occorre un reale ed autentico sforzo di cambiamento. L’emergenza ambientale. La difesa della salute e la battaglia contro i rifiuti che inondano le strade e avvelenano l’aria, la chiusura di Cava Riconta, e la “guerra” per impedire l’apertura di altre cave nel nostro territorio non hanno confini geografici, limiti e pregiudizi politico-ideologici.Il risanamento economico e finanziario. Va perseguito con ogni mezzo e a tutti costi va evitato il dissesto e la bancarotta dei conti pubblici. Per raggiungere questo obiettivo abbiamo ancora meno tempo – un anno forse – quindi a maggior ragione vanno moltiplicati gli sforzi, ascoltati i suggerimenti e le indicazioni, condivisi gli oneri e speriamo gli onori riuscendo nella titanica impresa, che esige coniugato il motto “rigore – equità – giustizia sociale – lotta all’evasione e agli sprechi”.
La riconquista, il controllo e la gestione del territorio, al fine di avviare la sicurezza, la fruibilità e la vivibilità del nostro territorio e al tempo stesso programmare e rilanciare lo sviluppo e l’occupazione, dandogli attraverso i piani attuativi e particolareggiati del Prg, finalmente “una vocazione certa e produttiva” che lo metta al riparo dall’essere terra dei rifiuti, terra dei fuochi, terra di nessuno.
Una nuova attenta politica sociale e fiscale, equa e più virtuosa, rivolta a tutelare le fasce deboli e i ceti meno abbienti della Qualiano del disagio e della sofferenza, fortemente penalizzate da una precedente cattiva gestione della cosa pubblica e da una sfavorevole congiuntura economica.

E’ chiaro a tutti che per realizzare tutto ciò occorre “inaugurare una nuova stagione politica” che abbia nelle forze politiche di Maggioranza e nelle liste civiche la voglia e la determinazione ma anche la necessità di perseguirla. Per realizzarla occorrono tre condizioni:
La prima dipende esclusivamente dal sindaco, il quale, se intende dare coerenza, forma e sostanza al suo slogan elettorale “con Galdiero si cambia” deve farlo davvero, soprattutto se la scelta di aprire al centrosinistra è meditata, ponderata, condivisa e irreversibile, deve esserci “corrispondenza di amorosi sensi” come lui stesso ebbe a dire. Deve ristabilirsi un clima di reciproca fiducia, rispetto, obiettivi comuni da perseguire con scelte condivise e partecipate, superando le criticità che tuttora permangono e impediscono il ristabilirsi del clima di fiducia, di aspettative e voglia di cambiamento che ha segnato la campagna elettorale. Occorre ricomporre la coalizione che ha vinto le elezioni ed estenderla fattivamente a tutto il centrosinistra che ha sostenuto e vinto con Galdiero al ballottaggio. Alcuni suggerimenti in questa direzione sono già stati enunciati basta metterli in atto.
La seconda dipende dai consiglieri eletti che se sono di centrosinistra, hanno scelto o scelgono il Centrosinistra non solo a parole ma nella sostanza e con coerenza di comportamenti, devono farlo vivere con partecipazione e scelte condivise insieme ai partiti e non più soltanto dai singoli.
La terza è che le forze politiche fuoriuscite dalla Maggioranza Udeur e Sdi , quelle non entrate i Ds, quelle entrate rappresentando se stesse, la Margherita, quelle che hanno aderito al centrosinistra, Italia dei Valori e i singoli consiglieri che vi aderiscono, si mettano insieme intorno ad un tavolo, con spirito nuovo, fuori dai personalismi e dai veti incrociati e con la consapevolezza di essere coalizione di governo, di programmazione e gestione dell’ente, quindi disponibili al confronto e ad elaborare un progetto e una strategia comune per affrontare e risolvere i problemi citati.

Il Partito Democratico, un partito nuovo non un nuovo partito. Infine ma non ultimo, per quelli come me che ci credono davvero e lavorano per questo obiettivo, occorre dar vita insieme ai tanti fermenti della società civile, ad un grande Partito Democratico che sappia essere progetto, sintesi e speranza per il futuro di Qualiano, un partito nuovo e non un nuovo partito, dove una testa rappresenta un voto, dove non si fa politica per professione ma per vocazione, dove non si corre a raccattare pacchetti di tessere per “essere azionisti di maggioranza” o si investe in proprio “nell’ eleggere e/o farsi eleggere” delegati ai congressi , dove la politica no la si gestisce come nel proprio condominio, la propria azienda o cantiere, dove non si fanno affari, ma un luogo dove vigono le regole del rispetto e della democrazia, dove contano le idee e prima ancora le gambe degli uomini oltre che le teste, sulle quali camminano, dove si hanno progetti per promuovere il bene comune, dove si ha a cuore un solo interesse: il bene di Qualiano. Presto, dall’ esito di queste vicende, sapremo se davvero inizierà una nuova stagione politica di vero cambiamento o vi sarà un ritorno alle lotte senza quartiere, alle guerre personali e per bande, ad insanabili e storiche contrapposizioni tra guelfi e ghibellini, ad un imbarbarimento della vita politica sociale economica e morale , ad uno scadimento generalizzato della nostra qualità della vita a Qualiano.

STEFANO PANICO

Costituente Partito Democratico – Qualiano

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