Manca poco meno di una settimana alle elezioni amministrative 2007 che si terranno in tutta Italia domenica 27 e lunedì 28 maggio. In Campania i Comuni interessati alle elezioni sono 95, tre dei quali superano i 50.000 mila abitanti, San Giorgio a Cremano e Torre del Greco in provincia di Napoli ed Aversa nella provincia di Caserta.
La campagna elettorale è oramai agli sgoccioli, tutti i candidati si stanno danno “battaglia” per accaparrarsi gli ultimi voti utili prima del verdetto finale. I manifesti con i belli e sorridenti volti dei candidati campeggiano in tutte le strade delle città. Non sono mancati forti scontri tra i vari candidati, soprattutto in quei paesi dove si teme, a giusta ragione, che la mano della camorra possa influenzare il voto. Quella che si è svolta ad Aversa, invece, è stata una campagna elettorale ‘atipica’, che verrà ricordata per la assenza di vibranti polemiche tra i cinque candidati sindaci. Evidentemente, avranno capito che è meglio far parlare i programmi, invece di lanciarsi accuse vicendevolmente, per chiarire meglio le idee ai cittadini.
Dopo cinque anni di amministrazione, il candidato in pole position per la poltrona di sindaco è l’uscente Domenico Ciaramella, appoggiato dai partiti della CdL e da numerose liste civiche, ovvero: Fi, An, Udc, Italia di Mezzo, Nuovo Psi, lista unica Nuova Democrazia Cristiana-Italiani nel Mondo, Terzo Polo, Pensionati, Città della Libertà, Pensionati, Popolari Normanni, Aversa Popolare. Tranquillo, convinto della bontà del lavoro fatto, crede fortemente nella vittoria al primo turno (come nel 2002 quando ottenne il 60% dei voti). «Abbiamo dimostrato quello che sappiamo fare – dichiara Ciaramella – e quanto realizzato ad Aversa lo testimonia. Siamo coscienti che ci sia ancora tanto da fare, anche se molto è stato fatto. Per questo non credo che i cittadini vorranno cambiare».
Quello che molti indicano come l’avversario più accreditato è il candidato dell’Ulivo Giuseppe Stabile. Vecchia conoscenza di Ciaramella, di cui è stato vice-sindaco per i primi due anni di amministrazione, non sembra risentire delle polemiche che hanno seguito la sua vittoria alle primarie di novembre. «Dopo le tribolazioni passate, siamo convinti e sicuri della nostra vittoria – dice Stabile. Le priorità del nostro programma sono: ambiente, con la creazione di un grande parco verde; giovani, per cui vogliamo costruire un auditorium; commercio, che riteniamo da rilanciare».
Outsider di lusso è l’ex deputato Paolo Santulli, candidato dal Nuovo Sud e dall’Udeur di Mastella, partito non presentatosi alle Primarie in quanto riteneva che la candidatura fosse di propria competenza. «Quella che noi avvertiamo come priorità – afferma Santulli – è che, indipendentemente dal risultato finale delle elezioni, si lavori tutti insieme per il bene della nostra città, anche con gli enti superiori. L’Amministrazione dovrà affrontare grandi tematiche e non pensare solo all’ordinaria amministrazione: giovani, sviluppo, sicurezza, vivibilità. Bisogna pensare in grande e far arrivare contributi per lo sviluppo, il modo migliore per combattere la criminalità».
A rappresentare la sinistra radicale sarà Domenico Rosato, sostenuto dal Prc e dal PDCI
«Aversa ha bisogno di una crescita politica generale e vedo elementi positivi in questo senso – ribadisce Rosato. La nostra città sta migliorando ma c’è ancora molto da fare: vedi il progetto Urbano, la problematica dei rifiuti, la tutela della salute dei cittadini. E poi i giovani, una risorsa da valorizzare in quanto costituiscono il nostro futuro, ed il sociale. Dovranno essere questi i problemi da affrontare con i cittadini che però dovranno dimostrare la giusta consapevolezza».
Esponente del movimento civico Unità democratica per Aversa, è invece Raffaele Iorio.
«Intanto per quanto mi riguarda – promette Iorio -spero di dare fastidio agli altri candidati, ovviamente elettoralmente parlando. Quello che però mi preme sottolineare è la mia personale speranza che il futuro sindaco di questa città, chiunque esso sia, favorisca la collaborazione affinché tutti si possa lavorare insieme per il bene di Aversa». Allo scrutinio l’ardua sentenza.
PUBBLICITÀ
PUBBLICITÀ
