Il tribunale del Riesame di Napoli ha scarcerato Antonino Del Bono, indagati nell’inchiesta sul clan Amato-Pagano. I giudici hanno accolto l’istanza dell’avvocato Mario Griffo, disponendo i domiciliari per Del Bono per motivi di salute ha avuto i domiciliari.
Tra le attività che errano state poste sotto sequestro nel blitz contro gli Amato-Pagano c’era la nota concessionaria Del Bono Moto, situata a Melito in via Cristoforo Colombo. Secondo i magistrati presso la sede della società di Antonino Del Bono non solo si svolgevano rituali incontri tra gli affiliati, ma avrebbe fornito veicoli del proprio noleggio auto e moto di lusso. Secondo i magistrati Del Bono Antonino, trovandosi in difficoltà finanziare, accetta l’aiuto di Nappi Vincenzo ed a quel punto si lega al clan in posizione certamente subordinata, ma
rientrante nell’organigramma con il compito di fornire veicoli e base logistica.
Presso l’esercizio commerciale di Del Bono sono state poste telecamere per procedere
ad attività di osservazione verificando la presenza di soggetti ritenuti affiliati al clan.
Secondo la ricostruzione operata dall’accusa l’interesse del clan era quello di poter
disporre di una società di autonoleggio, il cui titolare compiacente consentisse di
utilizzare e acquistare auto e moto senza lasciare tracce; in un momento successivo gli
uffici della società Del Bono erano diventati una base operativa del clan.
La società di Del Bono Antonino, esercente attività di commercio all’ingrosso e dettaglio di motocicli e ciclomotori, solo dal febbraio 2022 ha come oggetto anche il noleggio veicoli.


