Calcioscommesse. Il pentito: «La camorra trucca il lancio della monetina»

Un metodo infallibile e veloce per fare soldi facili con il calcioscommesse. Altro che mettere d’accordo 4-5 giocatori per squadra, per indirizzare le giocate bastava semplicemente coinvolgere due calciatori. Uno per squadra e nello specifico i due capitani. A riferirlo è l’edizione odierna de Il Mattino che svela le rivelazioni dal pentito Alfredo Sartore, nel corso delle indagini sulla camorra del rione Traiano. Stando a quanto riferito dal pentito, quando i due capitani delle rispettive squadre vengono chiamati dall’arbitro per il lancio della monetina, c’è un accordo segreto che consente di indirizzare la scelta dell’arbitro.

Naturalmente delle idee dei capitani ne sarebbero già a conoscenza le organizzazioni criminali, che punterebbero fior di quattrini sulla squadra chiamata a battere il calcio di inizio del match. Al momento non è ancora chiaro su quale piattaforma avvengano le puntate. L’uomo dice di aver assistito, qualche anno fa, a una conversazione sul calcioscommesse tra Vincenzo Cutolo e alcuni amici calciatori, durante una partita di calcetto nei campi di Agnano: “Ero vicino a loro, che parlavano di calcio scommesse. Dicevano che era più facile non coinvolgere i calciatori ma puntare sul kick off, che sarebbe la monetina di chi batte il calcio d’inizio. Perché in questo modo si coinvolgeva soltanto il capitano dell’altra squadra”. Indagini in corso ma al momento non risultano calciatori sotto inchiesta.