Campania in zona bianca
Finalmente la Campania dal 21 Giugno entra a far parte delle zone bianche. Ecco le misure da adottare

La Campania diventa zona bianca. Ad annunciarlo, Vincenzo De Luca nella sua consueta diretta facebook del venerdì pomeriggio: ”Dal 21 giugno saremo zona bianca”. Oggi il ministro Roberto Speranza ha annunciato che altre regioni entreranno in zona bianca, ma la Campania non lo sarà prima del 21 giugno così come confermato oggi dal Governatore. “La campagna vaccinale progredisce velocemente e l’incidenza è a un livello che permetterebbe il contenimento dei nuovi casi”. E’ quanto emerge nella bozza del monitoraggio. “Oggi altre Regioni entreranno in zona bianca”, ha annunciato il ministro della Salute Roberto Speranza.

Zona bianca: ecco cosa cambia

Finalmente l’ingresso tanto atteso della Campania in zona bianca. In questa zona pubblici esercizi, attività commerciali, ristorazione e strutture ricettive sono aperti ed è possibile consumare cibi e bevande al loro interno. Sono consentite senza restrizioni anche la vendita con asporto di cibi e bevande e la consegna a domicilio, che su quest’ultimo aspetto deve sempre essere effettuata nel rispetto delle norme sul confezionamento e sulla consegna dei prodotti.

Novità sugli spostamenti

In zona bianca sono consentiti anche spostamenti: senza limiti orari o motivi dello spostamento, verso altre località della zona bianca. Spostamenti verso anche tutto il territorio nazionale solo se lo spostamento avviene per comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità o di salute. Quest’ultimo può avvenire anche se la persona che si sposta è in possesso della ‘Certificazione verde Covid-19‘. Sarà possibile, inoltre, dirigersi verso località della zona gialla, senza giustificare il motivo, nel rispetto delle specifiche restrizioni di orario previste per gli spostamenti in zona gialla e di quelle relative agli spostamenti verso le altre abitazioni private abitate.

Sulla mascherina 

Sulla mascherina non ci sono particolari cambiamenti in zona bianca. Devono essere obbligatoriamente indossati sia quando si è all’aperto, sia quando si è al chiuso in luoghi diversi dalla propria abitazione. L’obbligo però non è previsto per i bambini sotto l’età dei 6 anni. Non è previsto l’uso della mascherina per persone che, per la loro invalidità o patologia, non possono indossare la mascherina. Operatori o persone che, per assistere una persona esente dall’obbligo, non possono a loro volta indossare la mascherina. Inoltre, non è obbligatorio indossare la mascherina, sia all’aperto che al chiuso mentre si effettua attività sportiva, mentre si mangia o si beve nei luoghi e negli orari in cui è consentito o quando si sta da soli o esclusivamente con i propri conviventi. È fortemente raccomandato l’uso delle mascherine anche all’interno delle abitazioni private, in presenza di persone non conviventi.

Il ‘tipo’ di mascherina

Non è obbligatorio usare uno specifico tipo di mascherina purché siano in materiali multistrato idonei a fornire un’adeguata barriera e al contempo, garantiscano comfort e respirabilità, forma e aderenza adeguate a coprire il volto, dal mento fino al di sopra del naso. Per maggiori informazioni a riguardo sulle misure da adottare, visitare il seguente sito del governo.

 

 

 

 

 

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