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Doppia bomba per l’attentato a Sant’Antimo, le indagini tra camorra e i legami col Comune

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Si indaga a 360 gradi per risalire sia agi autori che ai motivi dell’attentato commesso ieri in via Dante Alighieri a Sant’Antimo. Due ordigni sono stati piazzati a poca distanza l’uno dall’altro. Uno è esploso all’una di notte, l’altro invece è stato ritrovato dai carabinieri nelle vicinanze. Si è reso necessario l’intervento dei carabinieri, artificieri e vigili del fuoco per far brillare l’ordigno in sicurezza. La bomba ha causato il danneggiamento della serranda di un negozio. L’esercizio commerciale non ancora operativo, è stato realizzato in una palazzina di nuova costruzione ed in via di ultimazione. I militari hanno accertato che in zona abitano un parente del vicesindaco in carica nonché assessore ai beni immobili e confiscati ed agli affari generali del Comune, la moglie di un consigliere comunale e il cognato di un collaboratore di giustizia”.  Interrogati dai carabinieri i proprietari hanno dichiarato di non aver ricevuto alcun tipo di minaccia estorsiva. Sul posto sono intervenuti i carabinieri della locale tenenza, i militari della compagnia di Giugliano diretta dal capitano Andrea Coratza. II fatto che gli attentatori abbiano utilizzato due ordigni, per gli inquirenti costituisce un fatto davvero anomalo.

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