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sabato, Ottobre 1, 2022
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Giugliano, arrivano i ‘cancelli’ in piazza Gramsci contro gli scooter selvaggi


Dopo le polemiche sui motorini che scorrazzano sulla piazza, arrivano le transenne sullo chalet. Il sindaco Pirozzi ha risposto alle polemiche con un lungo post

“Scusate il post lungo ma vorrei suscitare una riflessione almeno nei cittadini, verificato che larga parte della politica qui è interessata solo alla polemica spicciola, dimenticando che sempre qui, al governo, ci sono passati tutti e la città di oggi, coi problemi di oggi, è il risultato della nostra storia amministrativa. E aspetteremo almeno a fine mandato per giudicare il lavoro della mia amministrazione, anche definendo un rapporto con le precedenti e rispetto alla città che abbiamo ereditato e che lascerò in eredità alla prossima amministrazione.

Scrivo questo perché la situazione di piazza Gramsci è emblematica. E potrei citare altri esempi che vanno in questa direzione.

Siamo stati costretti a installare le transenne perché proprio non siamo riusciti a comprendere che quella piazza pedonale non si poteva attraversare coi motocicli. Una regola elementare del vivere civile. Possiamo dire almeno in questo caso la verità?

Ovviamente, parte della politica ha speculato, espressione di un livellamento verso il basso del dibattito. I motocicli attraversano la piazza pedonale e la colpa è del sindaco. Va bene. È colpa mia. Ma una valutazione un pó più seria qui la si può fare oppure no? Se siamo costretti ad installare transenne rendendo anche più brutta la piazza, sarà mai un problema innanzitutto di civiltà di una minoranza che si lamenta ma fa di tutto per tenere questo territorio nel degrado?

Forse sarebbe questo il principale problema da affrontare ma qui non conviene perché sono concetti impopolari e la cattiva politica di questa inciviltà si nutre. Figurati se conviene affrontare l’inciviltà come un argomento prioritario persino prima dell’eventuale incapacità del sindaco.

Bene, io sono una persona perbene, non ho interessi, sarò giudicato per quanto riuscirò a fare e per quanto non saprò fare. Ma non ho paura di affrontare i veri temi che bloccano la rinascita della mia terra.

La politica ha sbagliato per decenni ed è fuori discussione. E, ripeto, seppure cinque anni sono pochi per risolvere tutte le emergenze di questa città dovute a trent’anni di malgoverno e di scelte nefaste, sono e sarò qui, a fine mandato, come detto, a tracciare un bilancio per giudicare la mia amministrazione. Senza sconti, senza giustificazioni, perché a differenza di chi ha fallito e oggi vuole dare lezioni su come risolvere ciò che quand’era al governo non ha risolto ed ha solo peggiorato, io a fine mandato mi assumerò le mie responsabilità. Positive o negative.

Mi sono messo in gioco senza avere altri interessi, lo sottolineo, né economici né di altra natura, e so bene che tutto dipenderà dai risultati raggiunti in questi cinque anni. È proprio per questo, ogni giorno, mi metto in gioco, ogni giorno cerco di migliorare innanzitutto me stesso, di migliorare l’amministrazione, di dare tutto ciò che ho dentro per questa città. Però l’ho detto in tempi non sospetti e lo ribadisco adesso: per come i problemi si sono incancreniti, in cinque anni possiamo migliorare sicuramente la vivibilità di questa città e nel lungo periodo persino farla rinascere; ma Giugliano ha bisogno del contributo di tutti e in particolare della collaborazione dei cittadini.

È impossibile e assurdo solo pensarlo: mettere per 24 ore al giorno un agente per ogni cittadino in ogni punto della città. La città migliora se l’amministrazione fa il proprio ruolo, ed è fuori discussione, (nonostante siamo consapevoli delle tante cose da migliorare, nonostante le tante cose buone fatte che pure in due anni abbiamo realizzato, programmato è concretizzato) ma i cittadini hanno il dovere di collaborare. Prima di lamentarsi, spesso per mancanze delle amministrazioni comunali, c’è bisogno di dare un contributo. È così difficile comprendere che su una piazza pedonale si passeggia solo a piedi? È così difficile capire che se si danneggia un parco giochi è un atto vergognoso? È così difficile capire che una città più ordinata dipende innanzitutto dal nostro grado di civiltà nei piccoli gesti quotidiani?

Mi assumo la parte di mia responsabilità, ripeto, per quello che non saprò fare e a fine mandato tireremo le somme, ma posso chiedere la collaborazione dei residenti, consapevoli che questa città migliora immediatamente se ogni giorno scegliamo di comportarci bene?

Altrimenti è assurdo: realizziamo un parco giochi, lo ritroviamo devastato ogni settimana e la colpa sarà sempre del sindaco perché non controlla, perché non sostituisce la giostra danneggiata ogni sette giorni. Uno schema che va bene magari alla cattiva politica. Che su questa mentalità costruisce fortune.

Ma non andrà bene e non va bene a chi come noi è interessato a migliorare la vivibilità di questo territorio e a nient’altro.

Comprendo anche il gioco della parti tra la minoranza la e maggioranza, seppur noi siamo stati in minoranza ed abbiamo tentato sempre di sollevare cose gravi ma con serietà e verità. La prima riflessione, però, la voglio suscitare nei cittadini, senza tifoserie e senza altri interessi, se non il rispetto del bene comune. Possiamo collaborare insieme dando il massimo puntando a migliorare con le nostre azioni la vivibilità di Giugliano? Poi questo sindaco se farà bene lo riconfermiamo, se farà male lo cambieremo. I sindaci passano. La città resta. E prima di giudicare l’amministrazione, possiamo iniziare a cambiare abitudini dando ognuno il proprio contributo per il bene di Giugliano? Spero che almeno si inizi a riflettere anche su questo aspetto”.

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