Era la sera del 17 dicembre 1980 quando la giovane Mena Morlando, insegnante venticinquenne, di Giugliano in Campania, veniva assassinata a pochi passi dalla sua abitazione, mentre rincasava. Colpita alla testa da un proiettile, coinvolta in una sparatoria tra appartenenti a bande rivali della camorra locale. L’obiettivo dei sicari era Francesco Bidognetti, il quale quel giorno sfuggì all’agguato divenendo uno dei capi reggenti del clan dei Casalesi.
A distanza di 40 anni in un’ottica di rilancio della legalità e della giustizia sul territorio, di impegno politico teso a favore dei più deboli e della collettività, oggi il Presidio Libera intitolato a Mena Morlando di Giugliano in Campania vuole renderLe omaggio.
Alle 11:30 ci sarà una webinar che vedrà la partecipazione del sindaco della città di Giugliano Nicola Pirozzi, il dottor Raffaele Cantone, 𝘪𝘭 𝘗𝘳𝘦𝘴𝘪𝘥𝘦𝘯𝘵𝘦 𝘥𝘦𝘭𝘭’𝘈𝘴𝘴𝘰𝘤𝘪𝘢𝘻𝘪𝘰𝘯𝘦 𝘓𝘪𝘣𝘦𝘳𝘢 𝘋𝘰𝘯 𝘊𝘪𝘰𝘵𝘵𝘪 𝘦𝘥 𝘪𝘭 𝘗𝘳𝘦𝘴𝘪𝘥𝘦𝘯𝘵𝘦 𝘥𝘦𝘭𝘭𝘢 𝘊𝘢𝘮𝘦𝘳𝘢 𝘙𝘰𝘣𝘦𝘳𝘵𝘰 𝘍𝘪𝘤𝘰.
Domani mattina alle ore 10:30 avverrà la piantumazione di un albero nei pressi di Piazza Gramsci e alle ore 18:00 sarà celebrata una messa nella Cappella dei Fratelli Maristi per ricordare la giovane vittima brutalmente assassinata dalla criminalità organizzata.

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