Il Consiglio dei Ministri, su proposta del Presidente Giuseppe Conte e del Ministro della salute Roberto Speranza, ha approvato un decreto-legge che introduce ulteriori disposizioni urgenti in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19.

 

L’orizzonte delle certezze è davvero molto breve: cinque giorni. Da oggi e fino a domenica 10 gennaio tutti gli italiani, in qualsiasi regione si trovino, dovranno rispettare le stesse regole. Ovunque ma diverse giorno per giorno. Un vero rompicapo in cui vi aiutiamo a orientarvi con questa guida con l’avvertenza che da lunedì si cambia ancora, questa volta regione per regione.

Ma per sapere quali saranno le nuove regole bisognerà attendere venerdì quando, in base al nuovo monitoraggio sulla situazione dei contagi dell’Istituto superiore di sanità, il ministro della Salute Speranza firmerà l’ordinanza che sancirà il cambio di zona, gialla, rossa o arancione, per ciascuna regione. E con parametri più rigorosi visto che, nell’Italia oggi tutta gialla, per retrocedere a zona arancione basterà avere un indide di contagio pari a 1 ( e non più 1,25) e per la zona rossa sarà sufficiente l’Rt a 1,25 e non più a 1,50 come oggi.

Dunque nuove restrizioni in vista che verranno poi recepite dal nuovo Dpcm che entrerà in vigore il 16 gennaio. Intanto, ecco il calendario aggiornato da qui al 15 gennaio.

Mercoledi 6 gennaio, Epifania

Spostamenti

È l’ultimo giorno delle festività natalizie, rosso in calendario e rosso di fatto in tutta Italia. Vietato muoversi dalla propria regione, dal proprio comune, da casa propria. Solo poche eccezioni tutte da giustificare con l’autocertificazione da portare sempre con sé o che verrà fornita a un eventuale controllo delle forze dell’ordine. Come sempre, ci si può spostare per tornare alla propria residenza, domicilio o abitazione, ma anche per raggiungere il partner convivente nella casa di comune abitazione se questa si trova in un comune diverso da quello di residenza. E sempre è consentito spostarsi per lavoro o motivi di salute e necessità. Altre due eccezioni ai divieti: ci si potrà muovere, non più di due persone con eventuali minori di 14 anni o persone disabili a carico, per andare a trovare amici o familiari nella propria regione, per andare nelle seconde case, insieme con il proprio nucleo familiare e nella propria regione. E ancora, per chi abita in un centro con meno di 5.000 abitanti, è consentito spostarsi in un raggio di 30 chilometri, ma non verso un comune capoluogo. Naturalmente è consentito uscire da casa per andare nelle attività aperte, per fare attività motoria nelle vicinanze di casa o attività sportiva, da soli. Ed è sempre in vigore il coprifuoco, dalle 22 alle 5.

Bar e ristoranti

Aperti ma solo per asporto ( fino alle 22) e domicilio. Dunque si può andare al bar, prendere un caffè, ad esempio, ma si dovrà consumarlo fuori e non nelle vicinanze del locale dove è proibito sostare.

Negozi

Le regole sono quelle della zona rossa. E dunque supermercati e alimentari aperti così come i negozi che vendono beni ritenuti di prima necessità, dalle farmacie alla parafarmacie, dalle librerie alle cartolerie, dai negozi di intimo alle ferramenta, da quelli sportivi ai negozi di giocattoli alle tabaccherie. Ma è anche un giorno rosso in calendario e dunque molti degli esercizi commerciali resteranno chiusi e molti alimentari apriranno solo per la mezza giornata. Chiusi comunque i centri commerciali e chiusi parrucchieri e barbieri.

 

Giovedi 7 gennaio- venerdi 8 gennaio

L’Italia torna tutta in giallo per 48 ore ma è un giallo “rafforzato” che, a differenza di quanto fin qui è stato per le regioni gialle, prevede il blocco della mobilità tra le regioni.

Spostamenti

Ci si sposta liberamente ma solo all’interno della propria regione.  Per valicare i confini regionali bisognerà autocertificare un valido motivo: come sempre, il ritorno alla propria residenza, domicilio o abitazione anche per raggiungere il partner convivente nella casa di comune abitazione se questa si trova in un comune diverso da quello di residenza. Consentito spostarsi per lavoro o motivi di salute e necessità.  Coprifuoco sempre in vigore, ancora dalle 5 alle 22.

Bar e ristoranti

Con tutta Italia in regime di zona gialla, bar e ristoranti, gelaterie, pasticcerie possono riaprire ma fino alle 18, orario dal quale tornerà ad essere consentito solo l’asporto ( fino alle 22) e il domicilio. Ma molti hanno già fatto sapere che resteranno comunque chiusi. I rappresentanti di categoria hanno spiegato che per la maggior parte delle attività è antieconomico riaprire per sole 48 ore visto che poi già da sabato 9 gennaio dovranno tornare a chiudere.

Negozi

Tutti aperti senza alcuna distinzione fino alle 20 ( l’apertura allungata alle 21 era prevista solo per le festività natalizie. Aperti anche i centri commerciali. Alimentari e non, attività di ogni genere osserveranno i normali orari previsti dai comuni in cui si trovano.

Palestre, musei, cinema, teatri

Ancora tutto chiuso, come per altro era già prima dell’entrata in vigore delle restrizioni per il periodo natalizio. E la previsione è che rimarranno chiusi almeno per tutto il mese di gennaio.

 

Sabato 9 gennaio/ domenica 10 gennaio

Tutta Italia segue per il weekend ( e si prevede sia così per tutto gennaio) le regole della zona arancione

Spostamenti

Vietato muoversi dalla propria regione e dal proprio comune. Solo poche eccezioni tutte da giustificare con l’autocertificazione da portare sempre con sè o che verrà fornita ad un eventuale controllo delle forze dell’ordine. Come sempre, ci si può spostare per tornare alla propria residenza, domicilio o abitazione ma anche per raggiungere il partner convivente nella casa di comune abitazione se questa si trova in un comune diverso da quello di residenza. E sempre è consentito spostarsi per lavoro o motivi di salute e necessità. Altre due eccezioni ai divieti: ci si potrà muovere, non più di due persone con eventuali minori di 14 anni o persone disabili a carico, per andare a trovare amici o familiari nella propria regione, per andare nelle seconde case all’interno della regione, insieme con il proprio nucleo familiare. E ancora, per chi abita in un centro con meno di 5.000 abitanti, è consentito spostarsi in un raggio di 30 chilometri ma non verso un comune capoluogo. Ed è sempre in vigore il coprifuoco, dalle 5 alle 22.

Materne, elementari e medie

Bar e ristoranti

Aperti ma solo per asporto ( fino alle 22) e domicilio. Dunque si può andare al bar, prendere un caffè, ad esempio, ma si dovrà consumarlo fuori e non nelle vicinanze del locale dove è proibito sostare.

Negozi

Le regole sono quelle della zona arancione. E dunque tutti i negozi aperti, secondo i normali orari previsti dai Comuni nei giorni festivi e prefestivi. Restano invece chiusi i centri commerciali.

 

Da lunedì 11 a venerdi 15 gennaio

Ancora nessuna certezza se non che si tornerà alla divisione dell’Italia in zone, gialla, arancione e rossa per il momento e che dunque i cittadini dovranno rispettare le regole a seconda del colore della regione in cui si trovano. Colore che verrà deciso solo venerdì 8 sulla scorta dei dati dell’ultimo monitoraggio della situazione epidemiologica. Alcune cose però si sanno già. Eccole.

Spostamenti

A prescindere dal colore della regione in cui ci si trova resteranno vietati gli spostamenti da una regione all’altra se non con le eccezioni già note. Per il resto chi si troverà in una regione rossa dovrà autocertificare qualsiasi spostamento non necessario, chi in zona arancione potrà muoversi ma solo all’interno della propria regione, come anche chi in zona gialla.

Bar e ristoranti

L’unica certezza è che, chi sarà aperto, dovrà osservare l’orario fino alle 18, ma per sapere se nella propria regione sarà possibile andare al bar o a pranzo fuori bisognerà attendere venerdì la nuova mappa a colori dell’Italia. Chi è in zona gialla avrà bar e ristoranti aperti, mentre in zona arancione e rossa si potrà contare solo sull’asporto ( fino alle 22) e sul domicilio.

Negozi

Anche qui bisognerà attendere il monitoraggio di venerdì. Negozi regolarmente aperti solo in zona gialla e arancione mentre chi sarà in zona rossa potrà usufruire solo di alimentari, supermercati e negozi di genersi di prima necessità ma anche di parrucchieri e barbieri.

Il testo prevede:

  • per il periodo compreso tra il 7 e il 15 gennaio 2021, il divieto, su tutto il territorio nazionale, di spostarsi tra regioni o province autonome diverse, tranne che per comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità o motivi di salute. È comunque consentito il rientro alla propria residenza, domicilio o abitazione, con esclusione degli spostamenti verso le seconde case ubicate in altra regione o provincia autonoma;
  • nei giorni 9 e 10 gennaio 2021, l’applicazione, su tutto il territorio nazionale, delle misure previste per la cosiddetta “zona arancione” (articolo 2 del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 3 dicembre 2020). Saranno comunque consentiti, negli stessi giorni, gli spostamenti dai Comuni con popolazione fino a 5.000 abitanti, entro 30 chilometri dai relativi confini, con esclusione degli spostamenti verso i capoluoghi di provincia.

Il testo prevede che dal 7 al 15 gennaio, nei territori inseriti nella cosiddetta “zona rossa”, sia possibile spostarsi, una sola volta al giorno, in un massimo di due persone, verso una sola abitazione privata del proprio comune. Alla persona o alle due persone che si spostano potranno accompagnarsi i figli minori di 14 anni (o altri minori di 14 anni sui quali le stesse persone esercitino la potestà genitoriale) e le persone disabili o non autosufficienti che con queste persone convivono.

Resta ferma, per tutto il periodo compreso tra il 7 e il 15 gennaio 2021, l’applicazione delle altre misure previste dal decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 3 dicembre 2020 e dalle successive ordinanze.

Inoltre, il testo rivede i criteri per l’individuazione degli scenari di rischio sulla base dei quali saranno applicate le misure previste per le zone “arancioni” e “rosse”.
Il testo interviene inoltre sull’organizzazione dell’attività didattica nelle istituzioni scolastiche secondarie di secondo grado, con la previsione della ripresa dell’attività in presenza, per il 50 per cento degli studenti, a partire dal prossimo 11 gennaio.

Infine,  per l’attuazione del piano di somministrazione del vaccino contro il contagio da COVID-19, (articolo 1, comma 457, della legge 30 dicembre 2020, n. 178), sono previste specifiche procedure per l’espressione del consenso alla somministrazione del trattamento, per gli ospiti di residenze sanitarie assistite (o altre strutture analoghe), che siano privi di tutore, curatore o amministratore di sostegno e che non siano in condizione di poter esprimere un consenso libero e consapevole alla somministrazione del vaccino.

Leggi il testo del nuovo Dpcm

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