Cibo, aria e acqua contaminati dopo il rogo a Caivano: i Comuni interessati e le precauzioni

Dopo il rogo di ieri a Caivano L’ASL NAPOLI 2 NORD ha invitato all’allerta vari comuni (Caivano, Cardito, Crispano, Afragola, Frattamaggiore, Acerra, Marcianise e Orta di Atella) si rende obbligatorio:

lavare in modo efficace i prodotti agricoli, agli ospedali di chiudere impianti di climatizzazione, ai responsabili dei mercati ortofrutticoli di invitare gli acquirenti a lavare bene i prodotti e si consiglia alla popolazione di uscire il meno possibile e tenere chiuse se possibile porte e finestre.

La coltre di fumo era visibile da km di distanza ed ha invaso vari comuni limitrofi. Bisogna evitare di avvicinare al perimetro.

Arriva il sottosegretario Spadafora

Il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Vincenzo Spadafora stamattina si recherà sul luogo dell’incendio nella frazione di Pascarola a Caivano. L’arrivo è previsto intorno alle 11.30. Spadafora incontrerà le autorità e la cittadinanza. L’incendio nel territorio del Comune di Caivano si è sviluppato ieri mattina in un sito industriale nella zona industriale dove sono stoccate carta e plastica riciclate.

L’ira del ministro Costa

«Accelerare i tempi per rendere i siti sorvegliati speciali». Lo chiede il ministro dell’Ambiente Sergio Costa a proposito del vasto incendio che ha colpito i capannoni della Di Gennaro Spa nel napoletano, a Caivano. «Sono in contatto con la Prefettura e sto seguendo in prima persona questa nuova emergenza ambientale a Caivano che riguarda gli impianti di stoccaggio di rifiuti. Non è possibile – afferma il ministro in una nota – che episodi simili avvengano con una tale frequenza». «Chiedo a tutte le Prefetture d’Italia di accelerare i tempi, considerate le temperature elevate di questo periodo, per rendere i siti sorvegliati speciali. Proprio la settimana scorsa – ha sottolineato Costa – è stato avviato il piano di monitoraggio con le Prefetture in base al protocollo stipulato con il ministero dell’Interno: i siti di stoccaggio sono diventati siti sensibili, un’ulteriore garanzia preventiva per il cittadino e per l’imprenditore che può subire un eventuale danno. Questo consentirà controlli maggiori e costanti». «Proprio grazie a questo – ha concluso – nelle prossime ore, come era già previsto, il centro di stoccaggio di Caivano sarà messo, al pari degli altri siti sensibili, sotto controllo speciale».