Noemi non riesce a camminare ancora bene, niente incontro con Papa Francesco

Parla dell’agguato e indica il nome di chi ha cercato di ucciderlo, Salvatore Nurcaro, l’uomo di 31 anni ritenuto il vero obiettivo di Armando Del Re che, in piazza Nazionale, a Napoli, lo scorso 3 maggio, ha sparato e ferito gravemente anche la piccola Noemi e la nonna. A rivelarlo è una intercettazione ambientale captata dagli inquirenti in ospedale dove il 31enne venne ricoverato dopo essere stato gravemente ferito nell’agguato. L’intercettazione è stata consegnata al Tribunale del Riesame di Napoli che dovrà pronunciarsi sulla richiesta di scarcerazione presentata dai legali di Armando e Antonio Del Re, i due fratelli arrestati rispettivamente in provincia di Siena e in provincia di Napoli, lo scorso 10 maggio, nel corso in un blitz congiunto di carabinieri, polizia e guardia di finanza, coordinato dalla Procura partenopea.

La vita di Noemi

Noemi sta proseguendo le terapie in casa ma non è ancora pronta per poter andare in visita al Papa che il 21 giugno arriverà a Napoli. Lo rende noto Angelo Pisani, l’avvocato della famiglia della bambina di tre anni che lo scorso 3 maggio venne ferita da colpi di arma da fuoco in Piazza Nazionale nel corso di un agguato di camorra. La piccola è tornata a casa da alcuni giorni e la famiglia aveva espresso il desiderio di portarla da Papa Francesco in occasione della sua visita a Napoli in programma venerdì, ma le difficoltà nel camminare visto il rigido busto che Noemi è ancora obbligata a portare per la sua convalescenza, rende difficile la visita al pontefice. I genitori di Noemi, attraverso il legale, esprimo la riconoscenza verso il Vaticano che aveva accettato il loro desiderio e verso l’arcivescovo di Napoli Crescenzio Sepe che aveva perorato la sua causa e auspicano che quando Noemi starà bene potrà avere un momento con il Pontefice a Roma.