Giugliano. Piscina comunale, c’è il colpo di scena: il Tar annulla l’affidamento a ‘La Rinascita’

Giugliano. La piscina comunale in via Epitaffio

Colpo di scena nell’affidamento della piscina comunale di Giugliano, il Tar Campania -Sezione Settima – ha infatti accolto il ricorso dell’Asd Alba Oriens, seconda classificata nel bando di gara, annullando il contratto stipulato dall’Amministrazione comunale con la società La Rinascita Srls. A meno di ulteriori ricorsi, dunque, non sarà dunque la società con sede a Casalnuovo, che si è aggiudicato anche il centro Anthares, a gestire la struttura sportiva a Campopannone.  Alla base della decisione del Tar ci sarebbero alcuni vizi di carattere formale riguardo al ricorso dell’istituto dell’avvalimento che hanno portato i giudici amministrativi ad escludere La Rinascita.

(violazione degli artt. 83 e 89 del d.lgs. n. 50/2016, nonché dei paragrafi 7.2. e 7.3 del disciplinare di gara, in cui sono indicati a pena di esclusione i requisiti minimi di capacità economica e tecnica di partecipazione alla gara, per i quali La Rinascita ha fatto ricorso a due diverse tipologie di avvalimento, quello c.d. di garanzia (per il requisito economico del fatturato globale annuo superiore a € 515.240,00) con l’associazione Confraternita di Misericordia di Caivano e quello c.d. operativo (per la gestione di una analoga concessione nel quinquennio precedente) con la Fimco Sport S.S.D. a r.l., attraverso la stipulazione di due contratti privi della specifica indicazione dei mezzi e delle risorse messe a disposizione dell’ausiliata e perciò viziati da assoluta genericità e astrattezza;

2. violazione dell’art. 80 del d.lgs. n. 50/2016, nonché dei paragrafi 6, 15.2 e 15.3.1 del disciplinare di gara, per avere La Rinascita in sede di partecipazione reso una dichiarazione non veritiera rispetto alla composizione della società, nonché per la mancanza, da parte del socio unico, della dichiarazione di cui all’art. 80, co. 1, dovuta ai sensi dell’art. 80, co. 3, per le società di capitali con meno di tre soci;

3. violazione dell’art. 17.2 del disciplinare di gara, relativamente alla formulazione del Piano Economico Finanziario di gestione”)

Dunque il Tar ha dichiarato l’inefficacia del contratto medio tempore stipulato e ha disposto il subentro della ricorrente quale capogruppo mandataria del costituendo R.T.I. “Alba Oriens S.S.D. a r.l. – A.S.D. Atlantide Nuoto” nel contratto stesso.

Il costo a base d’asta per gestire la piscina comunale, previsto dal bando, è di 103mila euro all’anno, ben al di sotto di quello previsto per la struttura Anthares (soli 400 euro al mese).