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Reddito di cittadinanza, molti beneficiari rischiano la sospensione: le novità

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Guai in vista per i beneficiari del reddito di cittadinanza più pigri e sbadati. I primi a presentare domanda per il Reddito di Cittadinanza dovevano provvedere entro oggi, lunedì 21 ottobre 2019, all’integrazione della richiesta. La richiesta riguardava tutte le prime domande di reddito perché state presentate nel mese di marzo utilizzando un modello vecchio che è stato aggiornato il 2 aprile 2019, in seguito agli emendamenti della Legge di conversione del Decreto Legge istitutivo.

L’autocertificazione richiesta serve a confermare la mancata sottoposizione a misure di cautela personale, anche applicata in seguito a convalida di arresto o del fermo, e la mancanza di condanne definitive negli ultimi dieci anni antecedenti alla richiesta per una serie di delitti.

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Gli interessati nei giorni scorsi hanno ricevuto l’sms con richiesta di integrazione della documentazione da parte dell’Inps. Chi non ha provveduto, da oggi subirà la sospensione dell’assegno. Non si tratta della perdita del beneficio. Il sussidio non si perde per sempre ma viene sospeso fino al perfezionamento della procedura. A tal proposito, per chi non ha ancora provveduto, ricordiamo che l’iter è semplice. Nei giorni passati le sedi Inps sono state in alcuni casi prese d’assalto dagli interessati. Eppure l’integrazione può essere fatta online: basta collegarsi al portale dell’Inps, inserire il protocollo della pratica, il proprio codice fiscale, il codice alfanumerico ricevuto via sms o mail e procedere ad aggiornare i dati.

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