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Sant’Antimo. Eventi di Natale e variazioni di bilancio, il centrodestra passa all’attacco

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“Siamo alle solite: neanche il tempo di pubblicare la delibera per affidare l’organizzazione delle manifestazioni natalizie del Sant’Antimo in Christmas 2018 che la locandina degli eventi, già bella e pronta, circolava sui social con tanto di date, artisti e sponsor. Anzi sponsorizzati, cioè la solita ‘familiare’ Pro Loco, la solita ‘familiare’ associazione Solo Calcio. Un prodotto che francamente, anche per ragioni di tempo, stento a credere sia stato preparato dagli Uffici”. Lo afferma il consigliere Corrado Chiariello, coordinatore dei consiglieri comunali di opposizione di centrodestra di Sant’Antimo.

“Davvero una bella discontinuità rispetto al passato – continua Chiariello – , che fa anche il paio con un cambio, un ricambio e un ulteriore ri-ricambio del nome dell’evento che tanto fa pensare al pacco, doppio pacco e contropaccotto del famoso film di Nanny Loy”. “A questo punto, visto che il regolamento in materia parla chiaro e parla di trasparenza, il sindaco fughi ogni dubbio e ci dica chiaramente almeno due cose: chi paga? E, soprattutto, a chi pagano?”, conclude Chiariello.

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“Quale Natale per gli sfollati di via Giannangeli, di via Padre Antonino e per i lavoratori del Cite?” Se lo chiede il consigliere Corrado Chiariello, coordinatore dei consiglieri comunali di opposizione di centrodestra di Sant’Antimo, per il quale “le chiacchiere del sindaco sul rientro di buona parte di chi ha subito gli sgomberi o sui pagamenti agli operatori ecologici stanno a zero”.“Intanto, mentre sui conti correnti dei dipendenti Cite non c’è ancora nulla, che tipo di auguri di Natale vogliamo fare a quella parte di famiglie alle quali non sarà consentito il rientro nelle loro abitazioni?”.“Non vorrei eticamente sbagliare, ma credo che  – aggiunge Chiariello -, piuttosto che spendere centinaia di migliaia di euro della collettività in feste, festicciole e in incarichi e prebende, meglio sarebbe stato impegnarlo per chi davvero ha bisogno”. “Ma questo attiene alla sensibilità politica e alla coscienza dei singoli”, conclude Chiariello.

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