Saranno consegnati tra la fine del 2026 e l’inizio del 2027 i primi 97 nuovi alloggi costruiti lì dove un tempo c’erano le Vele di Scampia. Sono state completate, infatti, le prime tre palazzine del lotto M (A1, A2 e A3) nell’ambito del progetto di rigenerazione urbana Re-Start Scampia. Il primo lotto dei lavori è stato progettato da Settanta7, studio di architettura internazionale, insieme a Studio Perillo e Studio Valle Progettazioni ed è stato realizzato da Piloda Building/ Operazione srl.
Via i ballatoi, Gli edifici si presentano con una doppia esposizione, ampie porte finestre e terrazzi ed inoltre garantiscono spazi luminosi e vivibili. Le cinque tipologie disponibili, da circa 50 a 140 metri quadrati, rispondono a un’ampia varietà di esigenze abitative e nuclei familiari. Le palazzine sono dotate di impianti fotovoltaici che garantiscono la riduzione dei costi. Tutti i piani terra sono destinati a unità commerciali e attività comunitarie, con l’obiettivo di restituire vitalità e permeabilità al quartiere.
Nuove case a Scampia, il commento del sindaco Manfredi
“Il progetto di Scampia, il progetto per l’abbattimento delle Vele e la realizzazione dei nuovi alloggi è sicuramente uno dei più importanti della consiliatura. Oggi è una Scampia che abbandona il vecchio stigma di Gomorra e le Vele come simbolo del male, e lascia spazio a una nuova Scampia fatta di sviluppo e del diritto alla casa per i cittadini perché la casa non è solo un luogo fisico, ma è luogo attorno al quale si costruiscono i diritti delle persone“. Queste le parole pronunciate da Gaetano Manfredi, in occasione della visita al cantiere. .
La reazione del Comitato Vele
“Oggi è un giorno straordinario, si realizza un sogno e bisogna continuare affinché tutte le famiglie tornino qui perché noi da Scampia non ce ne siamo mai andati ed è qui che vogliamo stare“. Così Omero Benfenati, rappresentante del Comitato Vele, in occasione della visita al cantiere dei nuovi alloggi che saranno consegnati fra la fine del 2026 e l’inizio del 2027 alle prime famiglie sgomberate dalla Vela Gialla e quella Rossa.
“Questi alloggi rappresentano la dignità, la normalità – ha aggiunto – che per troppi anni abbiamo chiesto e gridato dai palazzi di cemento e oggi dalle macerie di quelle brutture nasce un fiore all’occhiello per le famiglie che hanno rivendicato un sacrosanto diritto: una casa dignitosa“.
Come saranno i nuovi alloggi a Scampia
ReStart Scampia si configura oggi come uno degli interventi di edilizia residenziale pubblica sociale più estesi d’Europa con edifici a energia quasi zero (NZEB.) Le facciate ventilate che caratterizzano ogni palazzina — declinate in colori differenti, dall’antracite al bianco fino al borgogna — non sono solo una scelta identitaria che rende ogni edificio riconoscibile rispetto alle vecchie Vele, tutte identiche tra loro, ma garantiscono anche elevate prestazioni energetiche, durabilità nel tempo e una netta riduzione dei costi di manutenzione.
Gli alloggi si distinguono per un livello qualitativo che va oltre lo standard consueto dell’edilizia sociale: doppia esposizione, ampie porte finestre, terrazzi generosi — in alcuni casi fino a 4×4 metri — garantiscono spazi luminosi e realmente vivibili. Le cinque tipologie disponibili, da circa 50 a 140 metri quadrati, rispondono a un’ampia varietà di esigenze abitative e nuclei familiari.
Tutti i piani terra delle palazzine sono destinati a unità commerciali e attività comunitarie, con l’obiettivo di restituire vitalità e permeabilità al quartiere: un piano terra attivo, aperto e trasparente è pensato come presidio sociale, in netta discontinuità con la chiusura e l’isolamento che avevano caratterizzato le vecchie Vele. La progettazione del verde è stata affidata a Proap, studio di architettura del paesaggio che ha completato il disegno urbano dell’area.

