I carabinieri della sezione di polizia giudiziaria della Procura di Roma, al termine di un’indagine durata circa due anni, hanno arrestato quattro persone, tutte di Napoli, facenti parte di un’associazione per delinquere finalizzata alla commissione di furti a danno di anziani. Si tratta di Mario Oriano. 32 anni. Ciro Barbato. 56 anni. Emanuele Montanino. 29 anni e Luigi Apredda. 48 anni. Abitano nella zona di Scampia.
L’indagine è stata eseguita tra il 2017 e il 2018, a continuazione di una precedente attività investigativa che aveva già ha portato all’arresto di 9 persone per analoghi reati, per contrastare quella categoria di reati meglio conosciuta come furti o truffe in danno di vittime vulnerabili. L’organizzazione aveva esteso la sua attività criminale in ambito nazionale, in particolare tra il Lazio e la Toscana. I colpi erano stati messi a segno a Roma, Ciampino (Roma), Viareggio (Lucca), Capannori (Lucca), San Giovanni Valdarno (Arezzo). Nel corso delle perquisizioni i militari dell’Arma hanno potuto constatare che gli ampi appartamenti in cui vivevano gli arrestati erano arredati di lusso estremo che stride con la loro condizione ufficiale di “disoccupati” e “nullatenenti”.
Il modus operandi si avvaleva di un preciso copione, elaborato e collaudato da truffatori veterani e di consolidata esperienza, le vittime prescelte erano soprattutto pensionati nei confronti dei quali gli indagati hanno dimostrato particolare spietatezza e accanimento, anche quando queste manifestavano visibili precarie condizioni di salute fisica e mentale. Dopo aver derubato le vittime presso le rispettive abitazioni, con refurtiva sottratta ad ogni singolo anziano che andava dai 500 ai 10mila euro e, in un caso accertato, anche 70mila euro, hanno dimostrato una condotta feroce e persecutoria senza precedenti. Tornavano dalle stesse vittime anche per altre tre/quattro volte consecutive e, fingendo di essere carabinieri, carpivano la loro fiducia facendogli credere di essere lì per restituirgli le cose rubate, recuperate dopo l’arresto dei delinquenti, come loro stessi si definivano, che gli avevano rubato a casa.
L’indagine è stata eseguita tra il 2017 e il 2018, a continuazione di una precedente attività investigativa che aveva già ha portato all’arresto di 9 persone per analoghi reati, per contrastare quella categoria di reati meglio conosciuta come furti o truffe in danno di vittime vulnerabili. L’organizzazione aveva esteso la sua attività criminale in ambito nazionale, in particolare tra il Lazio e la Toscana. I colpi erano stati messi a segno a Roma, Ciampino (Roma), Viareggio (Lucca), Capannori (Lucca), San Giovanni Valdarno (Arezzo). Nel corso delle perquisizioni i militari dell’Arma hanno potuto constatare che gli ampi appartamenti in cui vivevano gli arrestati erano arredati di lusso estremo che stride con la loro condizione ufficiale di “disoccupati” e “nullatenenti”.
Il modus operandi si avvaleva di un preciso copione, elaborato e collaudato da truffatori veterani e di consolidata esperienza, le vittime prescelte erano soprattutto pensionati nei confronti dei quali gli indagati hanno dimostrato particolare spietatezza e accanimento, anche quando queste manifestavano visibili precarie condizioni di salute fisica e mentale. Dopo aver derubato le vittime presso le rispettive abitazioni, con refurtiva sottratta ad ogni singolo anziano che andava dai 500 ai 10mila euro e, in un caso accertato, anche 70mila euro, hanno dimostrato una condotta feroce e persecutoria senza precedenti. Tornavano dalle stesse vittime anche per altre tre/quattro volte consecutive e, fingendo di essere carabinieri, carpivano la loro fiducia facendogli credere di essere lì per restituirgli le cose rubate, recuperate dopo l’arresto dei delinquenti, come loro stessi si definivano, che gli avevano rubato a casa.

