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mercoledì, Febbraio 21, 2024
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Una vita distrutta dalla camorra, la storia di Luigi Cutarelli: ergastolo a soli 23 anni

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«Quello farebbe di tutto per me, si farebbe esplodere come un kamikaze, si metterebbe una bomba in bocca». Parole e musica di Carlo Lo Russo, ex boss dell’omonimo clan di Miano e da qualche mese collaboratore di giustizia. Quelle frasi che, a distanza di anni, risuonano come e più del piombo sono rivolte a Luigi Cutarelli, oggi 23 anni ma, quando impazzava il dominio criminale di zì Carlo di anni ne aveva solo 20. «Cattivo come un tumore», dicevano di lui in un’intercettazione. Spietato, pronto a tutto, calcolatore secondo altri. Forse (come ribadito più volte dai suoi familiari) solo un ragazzo troppo giovane finito in un meccanismo molto più grande. Un vortice di sangue e piombo che l’ha portato dritto in carcere.

Succede questo quando cresci tra le palazzine di via Janfolla e via Valente: quando la strada sembra essere l’unica via per ottenere successo e accettazione. E’ lì che Luigi entra nella cerchia di Carlo Lo Russo che non ebbe alcuno scrupolo ad utilizzare giovanissimi per la sua sete di potere. Condannato A 20 anni per l’omicidio di Pasquale Izzi, è imputato in abbreviato per l’omicidio del boss Pietro Esposito, è stato condannato all’ergastolo per il delitto di Genny Cesarano, ma anche di Francesco Sabatino (il figlio del boss pentito Ettore Sabatino nonchè suo cugino ucciso con più di venti coltellate) e da qualche mese raggiunto da ordinanza in merito all’omicidio di Giuseppe Calise, ammazzato per la sola ‘colpa’ di aver dato ospitalità a Walter Mallo che aveva aizzato la bandiera della scissione contro Lo Russo. Nel quartiere eppure tanti giovani lo hanno preso a modello, in tanti raccontano ancora oggi come Luigi, insieme ai suoi amici Ciro Perfetto e Antonio Buono andasse di notte a caccia di Walter Mallo. Eccolo Luigi Cutarelli, presunto killer di fiducia di Carlo Lo Russo, nato il cinque maggio del 1995. Aveva poco più di venti anni quando, nel giro di pochi mesi, consumò il suo primo ‘battesimo del sangue’ (tra quelli ricostruiti al momento dai pm).

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