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Sostegno al popolo ucraino, tutti i punti a Napoli dove donare medicinali, vestiti e cibo

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Una fitta rete di solidarietà, che va da Nord a Sud. L’Italia si immedesima nella sofferenza del popolo ucraino costretto a scampare dalle bombe e dagli attacchi dell’esercito russo donando cibi, indumenti, medicine. Una prova di sostegno vera, che rinsalda il rapporto oramai antico tra il nostro Paese e l’Ucraina invasa dalla Russia per decisione del Cremlino.

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Tanti i punti di raccolta anche a Napoli poi i volontari organizzano le spedizioni in Ucraina attraverso corridoi umanitari. L’appello è soprattutto quello di portare ai centri di smistamento cibi per bambini, garze, lacci emostatici, siringhe e garze sterilizzate, medicinali anche per uomini che sono rimasti a combattere contro i russi. Sconsigliati invece materiali contenuti nel vetro, che potrebbero facilmente rompersi nel trasporto.

Dove portare gli aiuti

Uno dei principali centri in cui recarsi è la chiesa cattolica di rito bizantino di Santa Maria della Pace in via Tribunali 227 punto di ritrovo dei fedeli ucraini di Napoli. Tanti i camion arrivati nel corso di questi giorni, segno che il popolo napoletano sta rispondendo come da par suo. «Serve qualcosa soprattutto di primo soccorso dei militari, medicine, qualcosa per fermare il sangue. Poi ovviamente latte e cibi per i bambini, vestiti tutto ciò che serve» affermano Mariana Valentina, due volontarie ucraine che cercano di scacciare la preoccupazione dei loro familiari in Ucraina alimentando il percorso di solidarietà. «I napoletani stanno davvero mostrando il loro cuore, li ringraziamo e li esortiamo a continuare» aggiungono le due ragazze. Sino a sera è possibile recarsi alla chiesa Santa Maria della Pace 227.

Il centro Damm-Sgarrupato di vico Lepre 17, nei pressi di via Ventaglieri al quartiere Montesanto, sta raccogliendo da giorni tutto ciò che serve al popolo ucraino in difficoltà. Altro punto di raccolta a Napoli si trova in via Solimena 143, nel quartiere Vomero presso la sede della Tiendaequosolidale aperto dalle 10 alle 14 e dalle 16.30 alle 20. Anche in questo caso, l’invito è di portare medicinali sterilizzati e cibi per bambini.

I Minimarket

A Napoli ci sono anche alcuni minimarket che hanno dato la loro disponibilità per raccogliere quanto serve per il popolo ucraino. Uno di questi è il negozio MixMarket di via Galileo Ferraris, nei pressi di piazza Garibaldi e della stazione centrale. In via Vergini 36, nel Rione Sanità, è possibile recarsi al negozio Hopak e, nelle vicinanze, alla posta ucraina di piazza Cavour.

Tanti anche i canali social, a partire da facebook dove i gruppi dedicati all’Ucraina sono pieni zeppi di appelli agli aiuti e di disponibilità ad accogliere nelle proprie case chi fugge dalla guerra. Ad attivarsi anche la Curia di Napoli attraverso la Farmacia Solidale, che ha già raccolto materiale da spedire in Ucraina.

Le nuove iniziative pubbliche

Intanto, non si fermano le iniziative pubbliche di sostegno a chi è costretto a scampare alla morte a causa della guerra. Nella serata di domani in piazza Mercato alle 20.30 l’Arcivescovo di Napoli don Mimmo Battaglia parteciperà al flash mob organizzato da Asso.gio.ca. dando vita a un momento di preghiera rispondendo all’appello di Papa Francesco.

Giovedì 3 marzo al Vomero due distinti momenti: alle 18 una preghiera per la pace nella parrocchia di San Gennaro al Vomero animata dalla Comunità di Sant’Egidio. Alle 18.30 ci sarà una fiaccolata silenziosa che partirà da piazza Vanvitelli attraversando via Scarlatti, via Luca Giordano con arrivo in piazza degli Artisti.

Domenica 6 marzo dalle 11 alle 14 flash mob in piazza del Plebiscito ci sarà la manifestazione “Difendiamo l’Ucraina”.

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