10.2 C
Napoli
giovedì, Febbraio 22, 2024
PUBBLICITÀ

MARANO, SEQUESTRATO IL TESORO DELLA CAMORRA

PUBBLICITÀ


MARANO. Droga, sigarette di contrabbando, oro ed oggetti preziosi, denaro, titoli ed effetti bancari. I carabinieri hanno messo le mani su un vero e proprio tesoro.

Nel corso dell’irruzione in una lussuosa villa alla periferia di Marano, in Via Belvedere, i militari della compagnia di Giugliano, diretti dal capitano Gianluca Trombetti, hanno sequestrato circa sessanta chilogrammi di stupefacenti, banconote per un valore di 700 mila euro, effetti bancari per un valore di oltre un milione e centomila euro, 29 orologi di ingente valore, e 23 chili circa di monili ed oggetti d’oro per un valore complessivo di 700 mila euro, nonché mezza tonnellata di sigarette di contrabbando e quattro apparecchi professionali per il conteggio delle banconote. Il valore di quanto sequestrato ammonta a circa tre milioni e novecentomila euro. Il tutto, con la sola eccezione delle sigarette, era custodito in caveau blindato, celato nella cantina dell’abitazione, cui si accedeva da una porta pure essa blindata nascosta all’interno di una parete attrezzata per la conservazione dei vini.

PUBBLICITÀ

I militari erano giunti alla villa, situata nella parte panoramica della città, sulla collina dei Camaldoli, a seguito di una lunga e complessa indagine, avviata alcuni mesi fa. Gli investigatori sorvegliavano i movimenti di alcuni spacciatori e trafficanti di stupefacenti, seguendone i movimenti in diversi paesi europei. Hanno così ricostruito parte dei canali attraverso cui notevoli quantità di hascisc giungevano dalla Spagna e da altri paesi in Italia e nel napoletano. Una volta a Napoli, la droga, per lo più hascisc veniva tagliata e, in parte, consegnata ai pushers ed immessa sul mercato locale; in parte, passava di mano e giungeva in città del Centronord e del nordest.

I carabinieri, che si sono avvalsi di complessi sistemi di telesorveglianza ed ascolto, ricorrendo ad intereccettazioni telefoniche ed ambientali, nonché ai più tradizionali pedinamenti, hanno così potuto ricostruire parte della rete dei trafficanti, che sarebbe legata al clan Nuvoletta di Marano, una delle famiglie storiche della camorra partenopea con storici legami con la mafia siciliana (il defunto capo carismatico della cosca, Lorenzo Nuvoletta, sedeva nella cupola di Cosa Nostra) ed organizzazioni malavitose del Nord Africa, spagnole e di altri paesi europei.

I militari avevano individuato la lussuosa villa di Via Belvedere circa due settimane fa. Avevano, quindi, atteso di essere certi della presenza dello stupefacente prima di farvi irruzione. L’atro pomeriggio, alle 17, hanno quindi circondato la casa e, eludendo i sistemi di sorveglianza, sono penetrati all’interno. Qui c’erano i padroni di casa, Rocco Cafiero, 54 anni, e sua moglie Giovanna Sagnotta, 53 anni, pregiudicato e orbitante intorno al clan Nuvoletta il primo. I coniugi sono stati presi di sorpresa dall’arrivo dei carabinieri, ma hanno ostentato tranquillità. Gli investigatori hanno perquisito la villa per oltre ore, senza riuscire a trovare nulla. E’ stato quasi per caso, che uno dei carabinieri si è accorto che la parete attrezzata in cantina nascondesse qualcosa di strano.

Mentre era in corso la perquisizione, alla villa si sono presentate due persone, con alcune stecche di sigarette di contrabbando. Sono state così, fermate ed identificate. Sono due trasportatori, padre e figlio: Giuseppe e Vincenzo Riccio, 44 anni e pregiudicato il primi, ventenne ed incensurato il secondo. Nella loro abitazione, i carabinieri hanno poi trovato mezza tonnellate di sigarette di lavorazione estera, ovviamente di contrabbando.



ANTONIO POZIELLO – IL MATTINO 11 OTTOBRE 2003

PUBBLICITÀ

RESTA AGGIORNATO, VISITA IL NOSTRO SITO INTERNAPOLI.IT O SEGUICI SULLA NOSTRA PAGINA FACEBOOK.

PUBBLICITÀ

Ultime Notizie

Il ruolo di hostess e promoter ad eventi e fiere

Per rappresentare efficacemente un brand, anche di una piccola azienda, nel corso di un evento promozionale, di una fiera...

Nella stessa categoria