Denise Pipitone: riaperta indagine per sequestro di Persona

Denise Pipitone, svolta clamorosa a Quarto Grado: «Indagati Anna Corona e Beppe Della Chiave». Nel corso della trasmissione Quarto Grado è stata annunciata un’ultima ora: «Anna Corona e Giuseppe Della Chiave sono indagati».

Il conduttore Gianluigi Nuzzi ha spiegato: «Torna sotto inchiesta Anna Corona. Indagato anche Giuseppe Della Chiave». Anna Corona è l’ex moglie di Piero Pulizzi, padre biologico di Denise. Mentre Giuseppe Della Chiave è il nipote di Battista Della Chiave, il presunto testimone oculare sordomuto. Secondo la trasmissione di Rete4, la Procura di Marsala farà rianalizzare alcune intercettazioni ambientali. La giornalista Ilaria Mura spiega tutto in diretta: «Si indaga per sequestro di persona. Al momento sono indagati Anna Corona e Giuseppe Della Chiave, ma ci potrebbero essere nuovi indagati». Battista Della Chiave – oggi non più in vita – avrebbe detto di aver visto un uomo con Denise in un magazzino di via Rieti poco dopo il rapimento. Uomo che poi l’avrebbe imbarcata su un peschereccio.

Denise Pipitone, le rivelazioni dell’ex pm

Arrivano nuove rivelazioni sul caso Denise Pipitone, questa volte dall‘ex pm Maria Angioni, che condusse le prime indagini sulla scomparsa di Denise. Intervenuto ieri mattina a “Mattino Cinque“, Angioni ha parlato della misteriosa auto che il giorno della scomparsa di Denise, viaggiando ad alta velocità, finì contro un paracarro di pietra e poi svanì nel nulla.

“Questa macchina che scappa e l’incidente che ha avuto – ha sottolineato il magistrato – è molto importante. A lungo ho ritenuto fosse la macchina con cui è stata portata via la bambina. Ricordo che oltre al meccanico, c’era anche una coppia. E ricordo che questa coppia aveva indicato un orario in cui aveva visto la macchina. Queste due  persone erano state avvicinate da un componente della ‘famiglia allargata’ della bambina, dopodiché avevano cambiato un po’ l’orario. Per questo motivo li avevo ascoltati più volte”. L’ex Pm ha aggiunto che “nel complesso dalle dichiarazioni di questi testimoni, e dalla dichiarazione del meccanico, era emerso che l’autovettura, correndo alla disperata, era andata a sbattere contro un paracarro di pietra. I testimoni avevano riferito anche la direzione, compatibile con una fuga dal luogo dove la bambina era scomparsa”.

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