Frattamaggiore. Lotta ai capi contraffatti e ai fuochi proibiti, raffica di sequestri

La parla d’ordine è soprattutto “prevenzione”. Dopo il “Natale” sicuro i controlli dei caschi bianchi frattesi si sono susseguiti per il “Capodanno” in sicurezza. Gli uomini agli ordini del comandante, Maggiore Biagio Chiariello, hanno monitorato ogni angolo della città anche dopo il 24 dicembre (dove si sono registrati diversi sequestri per il commercio itinerante con alimenti in cattivo stato di conservazione). L’altro giorno sono stati posti sotto chiave capi di abbigliamento vari, tra cui giubbini dei noti marchi “blauer” e “k-way”, in totale  13 pezzi che se originali corrisponderebbero ad un valore di acquisto di circa seimila euro. Informativa alla Procura della Repubblica e notizia all’azienda madre sono state inviate. I controlli sono stati estesi agli alimenti esposti allo smog delle auto e trasportati su veicoli non a norma. Sequestrati  due camion e distruzione della merce per  che, se finita sul tavolo dei consumatori, avrebbe prodotto seri danni alla salute. Di mira anche le bancarelle dei fuochi d’artificio che sembrerebbero “sparite” da Frattamaggiore dopo un allarme al “lupo” al “lupo” scattato in città a seguito della caccia serrata agli “abusivi”. Misura preventiva che ha funzionato da deterrente. Diffidati i gestori dei esercizi pubblici per evitare i fuochi durante il brindisi e la vendita di alcolici ai minori. Una campagna, quella contro i botti, intrapresa dal comandante Chiariello nelle scuole già da inizio dicembre che sembra aver prodotto ottimi risultati. Da rilevare che anche in zone dove a fine anno pullulavano banchetti con i botti esposti non se ne nota nemmeno uno. La rabbia degli abusivi (esternata anche sui social) che rivendicano una sorta di “crisi” alle loro casse non fermerà i controlli