“E’ stato il ras Arcangelo Abete a decidere l’omicidio Montanino-Salierno”. Questa la novità raccontata dal pentito Gennaro Notturno, che chiama in causa il ras degli Scissionisti e non Rosario Pariante, fino ad ora ritenuto il responsabile del duplice delitto che diede il via alla prima faida con i Di Lauro. Come riporta il Roma stamattina,
Sarebbe stato Abete a pensare al nome di “Fulvietto” come obiettivo numero per scatenare la Scissione degli Amato-Pagano. Proprio per questo motivo nel maggio del 2004, duran-e una delle udienze del processo a carico del clan di “Ciruzzo ’o milionario”, cercò lo sguardo di “Chiappariello”, il quale si sarebbe limitato a fare un cenno di assenso con la testa e non, come da lui stesso affermato in seguito al suo pentimento, mimando con il labiale il nome della vittima designata. A rivelare l’inedito retroscena è Gennaro Notturno.
Alla sbarra per il duplice delitto ci sono iquattordici presunti autori e mandanti: «Era il maggio del 2004, andai in Tribunale insieme a mio cugino Arcangelo Abete a Vincenzo Pariante». «Siamo andati a questa udienza per far capire a R-sario Pariante (all’epoca già detenuto ma non al 41 bis, ndr) qualcosa in merito alla scissione in atto. Stavamo nell’aula e notai mio cugino, quando salì Rosario Pariante, che si trovava nella gabbia mentre noi eravamo di fronte, che fece il gesto di toccarsi i capelli,cioè il codino, perché Cosimo Di Lauro portava il codino. Fece così il gesto con la mano e Rosario Pariante abbassò la testa come adire “tutto okkay, va bene, va bene così». In una frazione di secondo la decisione era stata presa, il gotha del neonato clan scissionista aveva emesso il proprio verdetto: «Si doveva commettere l’omicidio di Fulvio Montanino», conclude Notturno. Ora bisognerà capire che riflessi avranno questa dichiarazioni nel processo in corso.
 

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