Si è tenuta questa mattina, all’esterno della Caserma dei Carabinieri Pastrengo, una manifestazione organizzata da un comitato spontaneo di cittadini in seguito alla stesa intimidatoria avvenuta dopo l’uccisione di Ugo Russo.

All’evento ha partecipato, dopo l’invito in diretta del consigliere Francesco Emilio Borrelli, anche il papà di Ugo, Vincenzo Russo“Ugo ha sempre lavorato, lavorava per 70 euro a settimana. Poi ha fatto muratore. Si è sempre arrangiato” ha detto l’uomo.

“Quando è avvenuta la sparatoria fuori la caserma, io ero vicino a mio figlio. Ed è un gesto che va condannato. Mi sento di dire ai ragazzi che stanno in strada, agli amici di mio figlio, che io per loro ci sarò sempre.

Mio figlio lo devono far andar via come un angelo non come un camorrista. Io porterò la memoria di Ugo a salvare i ragazzi di Napoli. Qualsiasi ragazzo che vuole un aiuto mi può contattare, vivrò per salvare questi giovani”.

Si dovrà attendere l’esito dell’esame autoptico, previsto per oggi alle 14, per stabile la data dei funerali, che potrebbero tenersi probabilmente tra domani e domenica.

Infine l’uomo ha parlato dell’iniziativa di far versare una donazione all’ospedale Pellegrini. Vincenzo Russo ha invitato a non inviare fiori in memoria di Ugo ma ad effettuare donazioni all’ospedale Pellegrini di Napoli, il cui pronto soccorso era stato devastato da amici e parenti del 15enne, arrivato al nosocomio in condizioni disperate. Danni ingenti quelli creati dalla folla inferocita, che resero necessaria la chiusura per alcune ore del pronto soccorso ed il trasferimento immediato di alcuni pazienti in reparti ospedalieri.

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